Antigone

Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale “B. Grimaldi” di Catanzaro
Rassegna nazionale di Teatro scuola GRIFO D’ORO - Partanna (TP)

Coordinamento, adattamento testo PINO MICHIENZI
Scene e Costumi ANNA MARIA DE LUCA
Regia LUCA MARIA MICHIENZI

Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di CatanzaroTredici ragazzi dell’I.T.C. “Grimaldi” di Catanzaro stravincono alla finalissima della Rassegna Nazionale “Grifo d’oro” di Partanna VII edizione, con “Antigone” di Sofocle aggiudicandosi tre premi.
Dopo una prima selezione che consentiva solo a 15 scuole su circa duecento provenienti da tutta Italia, di esibirsi in concorso tra aprile e maggio, l’Istituto Commerciale si posizionava tra i quattro finalisti.
Portano a casa il prestigioso Premio Speciale “Rocco Chinnici”, trofeo consegnato dallo stesso Presidente della Fondazione intestata all’illustre magistrato assassinato dalla mafia. Ancora, il I° Premio “Migliore Istituto Superiore” condiviso ex aequo con “Rugantino” del Liceo Scientifico di Leonforte. Infine, il Premio assoluto su tutti i lavori partecipanti, assegnato per “Migliore Scenografia e Costumi”. Tirando le somme, la scuola catanzarese risulta essere la più premiata tra tutte quelle intervenute.
Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di CatanzaroRicco bottino, dunque, per il “Grimaldi”, diretto dalla preside Annamaria Fedele che ha voluto affidare i suoi ragazzi agli esperti di teatro, Luca Maria Michienzi che ha curato la raffinata regia evidenziando il senso profondo della tragedia e l’attualissimo dualismo che pone tra leggi morali e leggi civili; Anna Maria De Luca che ha disegnato e preparato materialmente scene e costumi; e Pino Michienzi che ha adattato il testo insieme a Luca e ha coordinato il laboratorio.

Motivazione della Giuria
“… la rappresentazione dell’Antigone, grazie alla guida di un’accorta regia, ha saputo amalgamare in successione corale sapienti dialoghi con calibrate espressioni corporee, soffermandosi sulle sofferenze che l’individuo è costretto a superare a causa della irrazionalità delle passioni umane.”

Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di Catanzaro Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di Catanzaro Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di Catanzaro Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di Catanzaro Gruppo teatrale Istituto Tecnico Commerciale "B. Grimaldi" di Catanzaro


NOTE DI REGIA


La lettura del dramma spinge proprio nella direzione dell’agire umano secondo quelle che Sofocle definisce “leggi non scritte” ovvero principi di rispetto e di pietà verso l’altro. Se sia cioè più importante adeguarsi alle leggi dello Stato o perseguire eroicamente un ideale etico e morale secondo l’arbitrio individuale che si fonde con l’ideale di fede verso principi di umanità e di pietas che il testo greco ci consegna come eredità del nostro vivere comune e civile. Ed è attraverso l’interpretazione dell’infinita discussione che i giovanissimi allievi del “Salesiano” di Soverato, alla loro primissima esperienza con il teatro, dimostrano le loro qualità umane e intellettive partecipando con curiosità ed entusiasmo alla preparazione di “Antigone”, convinti di abbracciare i valori profondi e i messaggi espressi nella tragedia sofoclea dando il meglio di loro stessi convinti della bontà del progetto teatrale.
Emblema di questa interpretazione è il commovente e drammatico epilogo realizzato scenicamente, in chiave originale e nuova: Creonte, che ha perso le cose più preziose cioè i suoi cari, morti per il suo “insensato decreto”, con al fianco i cadaveri di Antigone e di Emone, il più giovane dei suoi figli, scaraventa lontano da sé lo scettro reale e compie il rito funebre seppellendo con una manciata di terra entrambe le spoglie, proprio quel rito che era stato la contesa tra due fondamentali principi.
Sottolineano il rigore etico di questa versione di Antigone, oltre che l’esaltazione dei dialoghi e l’alto valore tecnico-artistico di pregevole fattura, anche il lavoro eseguito per scene e costumi da AnnaMaria De Luca, che inventa una scena di ampio respiro dove il trono di re Creonte, rosso, simbolo di un potere arrogante e sanguinario, grandeggia su una gradinata racchiusa tra possenti marmoree colonne. Si intrecciano qui, e nell’ampio cortile antistante, dialoghi e canti dei vari personaggi della vicenda, i cui costumi si allineano al rigore della scena e alla cui realizzazione ha partecipato un affiatato gruppo di allieve .
Coronano il tutto le belle musiche originali di Amedeo Lobello che molto bene si fondono con le parole sofoclee.
Pino Michienzi, infine, supervisore e coordinatore artistico, realizza una snella riduzione del testo, con una contaminazione in lingua calabrese in forma di ballata del personaggio della Guardia, che assume così un elegante e ricercato aspetto popolare.
Il Preside Prof. Antonio Ligato, il Direttore don Tobia Carotenuto e il Responsabile del Progetto prof. Saverio Candelieri, hanno fortemente creduto in questa idea avvicinando i loro studenti per la prima volta al Teatro, e soprattutto condividendo il concetto che questa esperienza sicuramente li arricchirà come individui e aprirà loro orizzonti nuovi ad una rilettura del modo di intendere la scuola, non solo cioè come luogo di formazione di competenze ma anche come spazio libero per l’affinamento della persona sotto il profilo più intimo, sensibile e creativo.
Luca Maria Michienzi
regista

Antigone - Locandina Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio Antigone, il saggio

IL QUOTIDIANO – 21 maggio 2008
“GLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO TECNICO ALLE FINALI NAZIONALI CON L’ANTIGONE ADATTATA DA MICHIENZI”
Tredici ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale “B. Grimaldi” di Catanzaro entrano in finalissima nella rassegna nazionale di Teatro Scuola “Il Grifo d’oro” a Partanna, giunto alla VII edizione, dopo aver concorso con altri quindici Istituti provenienti da tutta Italia. Rappresentavano “Antigone” di Sofocle, ridotta ed elaborata in alcuni episodi con il dialetto calabrese da Pino e Luca Michienzi, con scene e costumi di Anna Maria De Luca, musiche di Amedeo Lobello e regia di Luca Maria Michienzi.
La preside Anna Maria Fedele, presente all’auditorium “Alighieri” di Partanna il giorno della rappresentazione dell’11 maggio, ha ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione del direttore artistico del premio Roberto Messina, che le ha dato la lieta notizia.
Arrivano dunque solo tre Istituti su quindici alle finali. Sabato 24 maggio, ultima esibizione del gruppo teatrale scolastico catanzarese che, pare, abbia buone chances per conquistare un posto ragguardevole.
Soddisfatti dell’esito fin qui raggiunto, la preside Fedele e i responsabili del Teatro del Carro, che hanno seguito gli allievi per tre mesi con oltre cento ore di laboratorio.
I ragazzi partecipanti sono: Rossella Aloisi, Giovanni Andreoli, Yves Catanzaro, Annamaria Ciambrone, Daniela Dattilo, Giuseppe D’Ippolito, Martina Procopio, Annachiara Rocca, Vitaliano Santise, Serena Rugari, Giuseppe Trapasso, Andrea Trombetta e Clarissa Vergata.
Premi ricevuti da Antigone

GIORNALE DI CALABRIA.IT – maggio 2008
“IL GRIFO D’ORO AGLI STUDENTI DEL GRIMALDI”
[…] Il trono del re Creonte (il bravissimo Giovanni Andreoli) collocato al centro su rossi gradini simboli di un potere arrogante e sanguinario, grandeggia su fughe di marmoree colonne joniche, tra le quali intrecciano dialoghi e canti, i vari personaggi della vicenda. Da Antigone (Annachiara Rocca) a Ismene (Clarissa Vergata), da Emone (Vitaliano Santise) a Tiresia (Annamaria Ciambrone), dalla Guardia (Yves Catanzaro, che recita in dialetto calabrese) al Messaggero (Giuseppe d’Ippolito), da Euridice (Serena Rugari) al II° Messaggero (Danila Dattilo) e al Coro, costituito da Martina Procopio, Giuseppe Trapasso, Andrea Trombetta, Rossella Aloisi.
I costumi, curati nei minimi particolari e arricchiti con collane e monili, sotto gli splendidi effetti di luce, rimandano per linea, stile e colori alla straordinaria civiltà ellenica. Infine, le musiche originali di Amedeo Lobello, splendidamente fuse alle parole sofoclee.
Il grande e meritato successo ottenuto dalla sua scuola a Partanna attesta ampiamente quanto sia vero che “il teatro” è scuola altissima di vita, che aiuta a crescere giovani pensanti e a capire l’uomo nella sua più intima essenza. Soddisfatti i tre componenti del Teatro del Carro che hanno portato alla vittoria i giovanissimi allievi, tutti per la prima volta sul palcoscenico, preparandoli adeguatamente in tre mesi, con oltre cento ore di laboratorio.
Gli organizzatori del “Grifo d’oro” hanno dato vita alla kermesse finale facendo consegnare i premi a importanti ospiti del mondo televisivo e teatrale tra cui Giancarlo Zanetti, Eleonora Brigliadori, Andrea Tidona, Alessandro Mario e Marianna De Micheli, nel magnifico anfiteatro di Partanna, gremito la sera del 25 maggio, sino all’inverosimile.

USCATANZARO.NET – maggio 2008
“13 RAGAZZI ITC GRIMALDI VINCONO GRIFO D’ORO”

TELEREGGIO – maggio 2008
“GRIFO D’ORO 2008”

DNA – DAYLY NEW AGENCY - 27.05.2008
“ITC GRIMALDI IN PRESTIGIOSA POSIZIONE IN CONCORSO NAZIONALE”

DAL SITO “FONDAZIONE ROCCO CHINNICI” - 27/05/08
“GRIFO D’ORO, PREMIO ROCCO CHINNICI. I PREMIATI DELL’EDIZIONE 2008”

I tre premi assegnati dalla Giuria “Grifo d’oro” . Al centro, il Trofeo Speciale “Rocco Chinnici” .
A sx, I° Premio “Migliore Istituto Superiore”. A dx, Premio per “Migliore Scenografia e Costumi”
E’ stato l’Istituto Tecnico Commerciale “B. Grimaldi” di Catanzaro ad aggiudicarsi il Premio Rocco Chinnici, istituito e offerto dalla Banca di Credito Cooperativo del Belice e patrocinato dalla Fondazione Rocco Chinnici. Il Premio anche quest'anno è stato ospitato all’interno del Concorso Nazionale Teatro-Scuola Grifo d’Oro, organizzato dall'Istituto Comprensivo "Amedeo di Savoia Aosta" di Partanna, giunto alla settima edizione.
I ragazzi calabresi si sono aggiudicati l’ambito trofeo, consegnato dal presidente della Fondazione, Gen. Antonino Rametta nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro di Contrada Montagna a Partanna (TP), mettendo in scena un “Antigone” di pregevole fattura.
Anche quest’anno il concorso ha visto la partecipazione di oltre 200 scolaresche provenienti da tutte le regioni d’Italia. Alla serata conclusiva, svoltasi lo scorso 25 maggio, ha fatto da cornice un numeroso e caloroso pubblico e numerose sono state le presenze di esponenti del mondo dello spettacolo oltre che di personalità istituzionali.

GAZZETTA DEL SUD – 28 maggio 2008
“TEATRO. STRAVINCONO I RAGAZZI DELL’ITC GRIMALDI”

GIUSEPPE PASSAFARO – CALABRIA ORA – 30 maggio 2008
“L’ITC GRIMALDI VINCE A TEATRO”
“L’Istituto catanzarese alla rassegna “Grifo d’oro” si aggiudica tre premi”
Clamoroso a Partanna! L’Istituto Tecnico Commerciale “Bernardino Grimaldi” mette a segno un entusiasmante colpo alla finalissima della rassegna teatro-scuola “Grifo d’oro” svoltasi dal 22 al 25 maggio scorso. La scuola catanzarese porta a casa, con la tragedia “Antigone” di Sofocle, tre dei più importanti trofei messi a concorso e la consacra scuola più premiata di questa VII edizione 2008. Ecco il tesoretto: I° Premio “Miglior Istituto Superiore” condiviso ex-equo con l’Istituto Scientifico di Leonforte; Premio per “Migliore Scenografia e Costumi” e il prestigioso “Trofeo Rocco Chinnici”, istituito e offerto dalla Banca di Credito Cooperativo del Belice e patrocinato dalla Fondazione Rocco Chinnici, per onorare la memoria dell’alto magistrato assassinato dalla mafia nel 1983.
Serata magica quella svoltasi nell’anfiteatro cittadino, domenica al momento delle premiazioni. A cominciare dal temperato clima siciliano, proseguendo per il numeroso e caloroso pubblico che affollava gli spalti, dai popolari ospiti d’eccezione, ai trepidanti ed emozionati studenti in attesa dei verdetti della giuria, tutto si è svolto in un’atmosfera gioiosa. Sì, perché la gioia è stato il sentimento che meglio descrive gli stati d’animo e i volti dei ragazzi, che sono stati i veri protagonisti di questo lodevole iniziativa.
I giovanissimi del Grimaldi hanno dimostrato le loro qualità umane convinti di abbracciare i profondi valori e gli eterni messaggi espressi nella tragedia sofoclea. Ed attraverso la loro interpretazione dell’infinita discussione se sia più importante adeguarsi alle “ingiuste” leggi dello Stato o perseguire eroicamente un ideale etico e morale secondo l’arbitrio individuale che si fonde con l’ideale di fede verso principi di umanità e di pietà che il testo greco ci consegna come eredità del nostro vivere comune e civile, hanno convinto non solo se stessi della bontà del loro operato, ma anche la rigorosa giuria.
Giovanni Andreoli veste i panni di un severo e tracotante Creonte, mentre Annachiara Rocca è una decisa e caparbia Antigone. Clarissa Vergata è una dolce Ismene, Emone è Vitaliano Santise, un austera Euridice è Serena Rugari. Poi, ancora, Yves Catanzaro è la grottesca Guardia, Giuseppe D’Ippolito è un sensibile Messaggero, Annamaria Ciambrone è uno strano Tiresia, Daniela Dattilo il II° Messaggero. Preciso e attento il Coro, composto da Rossella Aloisi, Martina Procopio, Giuseppe Trapasso ed Andrea Trombetta.
La lettura del dramma, curata attraverso la attenta e raffinata regia di Luca Maria Michienzi, spinge proprio nella direzione dell’agire umano secondo quelle che Sofocle definisce “leggi non scritte” ovvero principi di rispetto e di pietà verso l’altro.
Emblema di questa interpretazione è il commovente e drammatico epilogo realizzato scenicamente, in chiave originale e nuova: Creonte, che ha perso le cose più preziose che potesse avere, cioè i suoi cari, morti per il suo “insensato decreto”, con al fianco i cadaveri di Antigone e del più giovane dei suoi figli Emone, scaraventa lo scettro reale e compie il rito funebre seppellendo con una manciata di terra entrambe le spoglie, rito che era costato la condanna all’eroina classica.
Le motivazioni dell’assegnazione del “Premio speciale Rocco Chinnici” sottolineano il rigore etico di questa versione di Antigone, oltre che l’esaltazione dei dialoghi e l’alto valore tecnico-artistico definito di “pregevole fattura”. Chiaramente a ciò si aggiunge l’enorme lavoro eseguito per scene e costumi da Anna Maria De Luca, che inventa una scena di ampio respiro dove la stilizzazione delle sette porte di Tebe è realizzata attraverso un colonnato che conduce l’occhio dello spettatore alla centralità del trono di Creonte, simbolo appunto di uno Stato immobile e secolarizzato. Pino Michienzi, supervisore e coordinatore artistico, realizza una riduzione del testo snella, con un adattamento in lingua calabrese in forma di ballata del personaggio della Guardia, che assume così un elegante e ricercato aspetto comico e popolare.
A consegnare i premi sono state personalità dell’ambiente del teatro, del cinema e della televisione. Erano presenti Giancarlo Zanetti, Andrea Tidona, Eleonora Brigliadori, Alessandro Mario e Marianna De Micheli. Unica eccezione nella consegna è stata proprio per il Chinnici, consegnato dal Presidente dell’omonima Fondazione, Generale della Guardia di Finanza Antonino Rametta.
Alla fine di quest’esperienza teatrale la preside Anna Maria Fedele, promotrice della spedizione in terra sicula, dovrà ritenersi molto orgogliosa e soddisfatta dei riconoscimenti ottenuti dai suoi giovani attori.

LORELLA COMMODARO - Gazzetta del Sud - 12 giugno 2008 “LA TRAGEDIA ANTIGONE DELL’ITC GRIMALDI PREMIATA IN SICILIA”
“Successo per la replica al Masciari”

 Luca Maria Michienzi ritira il Trofeo Chinnici a Partanna


LAMEZIA OGGI – 5 giugno 2010
SCUOLA: SOVERATO, LICEO SALESIANO METTE IN SCENA L'ANTIGONE

Soverato (Catanzaro), 5 giu. - L'Antigone, il saggio di fine anno col quale il Liceo classico Sant'Antonio da Padova di Soverato riprende la tradizione delle tragedie greche, reca in calce la firma di Pino Michienzi (direttore artistico della compagnia Teatro del carro) che ha riadattato per l'occasione una traduzione di Enzio Cetrangolo. La rappresentazione teatrale che andra' in scena - per la regia di Luca Maria Michienzi - alle 21 dell'11 giugno nel cortile dell'Istituto salesiano rientra nel ciclo delle attivita' del progetto "Piu' scuola insieme", che ha visto realizzare il partenariato tra il Liceo classico Salesiano, diretto da don Tobia Carotenuto, e l'Itcs, nell'ambito del progetto "Piu' scuola" promosso dalla Regione Calabria per l'anno scolastico 2009-2010. La rappresentazione teatrale e' il risultato di un progetto articolato che ha visto come approccio iniziale un corso teorico pratico di dizione e recitazione, che la Compagnia Teatro del carro - che Pino Michienzi dirige insieme ad Anna Maria De Luca - ha articolato secondo le istanze del preside prof. Antonio Ligato, il direttore don Tobia Carotenuto e il responsabile del Progetto prof. Saverio Candelieri, che hanno fortemente creduto in questa idea avvicinando i loro studenti, per la prima volta al Teatro, e soprattutto condividendo il concetto che questa esperienza sicuramente li arricchira' come individui e aprira' loro orizzonti nuovi a una rilettura del modo d'intendere la scuola non solo come luogo di formazione di competenze ma anche come spazio libero per l'affinamento della persona sotto il profilo piu' intimo, sensibile e creativo. Per cio' che riguarda gli aspetti tecnici del saggio va sottolineato che Pino Michienzi, supervisore e coordinatore artistico, ha realizzato una snella riduzione del testo, con una contaminazione in lingua calabrese in forma di ballata del personaggio della Guardia, che assume cosi' un elegante e ricercato aspetto popolare. Sottolineano, infine, il rigore etico di questa versione di Antigone, oltre che l'esaltazione dei dialoghi e l'alto valore tecnico-artistico di pregevole fattura, anche il lavoro eseguito per scene e costumi da AnnaMaria De Luca, che ha inventato una scena di ampio respiro dove il trono di re Creonte, rosso, simbolo di un potere arrogante e sanguinario, grandeggia su una gradinata racchiusa tra possenti marmoree colonne. Si intrecciano qui, e nell'ampio cortile antistante, dialoghi e canti dei vari personaggi della vicenda, i cui costumi si allineano al rigore della scena e alla cui realizzazione ha partecipato un affiatato gruppo di allieve. Coronano il tutto le belle musiche originali di Amedeo Lobello - curate dal fonico Nello Zangari - che molto bene si fondono con le parole sofoclee, e la voce del soprano Giovanna Massara.

R.C. – CALABRIA ORA – 6 giugno 2010
MICHIENZI PORTA IN SCENA L’ANTIGONE DI SOFOCLE

L'Antigone, il saggio di fine anno col quale il Liceo classico Sant'Antonio da Padova di Soverato riprende la tradizione delle tragedie greche, reca in calce la firma di Pino Michienzi (direttore artistico della compagnia Teatro del carro) che ha riadattato per l'occasione una traduzione di Enzio Cetrangolo. La rappresentazione teatrale che andra' in scena - per la regia di Luca Maria Michienzi - alle 21 dell'11 giugno nel cortile dell'Istituto salesiano rientra nel ciclo delle attivita' del progetto "Piu' scuola insieme". La rappresentazione teatrale e' il risultato di un progetto articolato che ha visto come approccio iniziale un corso teorico pratico di dizione e recitazione. Per cio' che riguarda gli aspetti tecnici del saggio va sottolineato che Pino Michienzi, supervisore e coordinatore artistico, ha realizzato una snella riduzione del testo, con una contaminazione in lingua calabrese in forma di ballata del personaggio della Guardia, che assume cosi' un elegante e ricercato aspetto popolare. Sottolineano, infine, il rigore etico di questa versione di Antigone, oltre che l'esaltazione dei dialoghi e l'alto valore tecnico-artistico di pregevole fattura, anche il lavoro eseguito per scene e costumi da AnnaMaria De Luca. Coronano il tutto le belle musiche originali di Amedeo Lobello - curate dal fonico Nello Zangari - che molto bene si fondono con le parole sofoclee, e la voce del soprano Giovanna Massara.

Gianni Romano – IL QUOTIDIANO – 8 giugno 2010
AI SALESIANI IN SCENA “ANTIGONE”

La manifestazione venerdì con i ragazzi del Classico e con Michienzi

Gianni Romano - MONTEPAONE NEWS - 10 giugno 2010
INTERVISTA AL REGISTA LUCA MARIA MICHIENZI

 Luca Maria MichienziSOVERATO - L'11 giugno alle ore 21, presso il Cortile dell'Istituto Salesiano a Soverato, si consumerà il dramma di "Antigone", eroina classica del grande tragediografo Sofocle. Il testo, che vede protagonisti trenta ragazzi del Liceo Classico, è frutto del laboratorio "Educazione al Teatro" voluto dal preside prof. Antonio Ligato, dal direttore dell'Istituto don Tobia Carotenuto e del coordinatore del progetto prof. Saverio Candelieri che, in partenariato con l'Istituto Tecnico Comm.le di Soverato, hanno voluto fortemente che i componenti del Teatro del Carro, Pino Michienzi, Annamaria De Luca e Luca Maria Michienzi quali esperti, preparassero i ragazzi ad affrontare il meraviglioso testo sofocleo. Abbiamo raggiunto telefonicamente il regista dello spettacolo, Luca Maria Michienzi, per saperne di più sulla messa in scena.
Come ha affrontato il testo Antigone con i ragazzi del Liceo di Soverato, cioè quali difficoltà ha incontrato?
Le difficoltà sono sempre le stesse quando ci si avvicina a giovani che non hanno mai calcato un palcoscenico: paura di affrontarlo, imbarazzo di recitare di fronte ai loro compagni, impaccio nei movimenti… Ma tutto sta poi nel convincerli ad esercitarsi, ad abituarli alle parole e soprattutto agli alti significati che un testo come Antigone esprime, e cioè la grande moralità, l'antica e attuale diatriba tra legge dello Stato ed Etica.
Quanto tempo c'è voluto per la preparazione?
Molto poco, perché lo stage è appena iniziato nel mese di marzo. Ma la volontà di questi ragazzi è stata tanta, l'impegno quasi costante, con alcune defezioni, ma quelli rimasti si sono innamorati del testo che per altro alcuni di loro già avevano studiato a scuola e soprattutto della passione per la recita. Ricordo che al primo incontro con i docenti e gli studenti, mio padre (Pino Michienzi n.d.r.), recitò alcuni canti di Dante e alla fine quasi tutti volevano far parte del laboratorio.
Il teatro resta sempre un'attrazione per i giovani.
E' così, una calamita. Tutto sta a incominciare, poi non se ne può più fare a meno.
Con questo testo lei ha partecipato qualche anno fa con i ragazzi di una scuola catanzarese ad un concorso teatrale a Partanna dove aderivano varie scuole italiane…
Le motivazioni dell'assegnazione del "Premio trofeo speciale Rocco Chinnici" patrocinato direttamente dalla "Fondazione Chinnici" per onorare la memoria dell'alto magistrato assassinato dalla mafia nel 1983, hanno sottolineano il rigore etico di quella versione di "Antigone" e l'alto valore artistico definito di "pregevole fattura", con l'esaltazione dei dialoghi adattati anche in dialetto calabrese da Pino Michienzi. Il premio ci ha enormemente gratificato, anche perché a questo si aggiunse un I° Premio come "Migliore Istituto Superiore" ed un altro I° premio come "Migliore Scenografia e Costumi" curati da AnnaMaria De Luca. Un bottino ricco. Non avviene spesso.
Pensa di partecipare in futuro a questi concorsi con il Liceo Classico di Soverato?
Il preside Ligato, don Tobia e il prof. Candelieri hanno chiaramente espresso la volontà di parteciparvi il prossimo anno, se il laboratorio potrà avere inizio entro la scadenza di presentazione delle domande e se, ovviamente, saranno sufficientemente finanziati. Se non sarà Partanna, sarà Palazzolo Acreide o altro. Noi siamo onorati di esserci perché la collaborazione con i docenti è stata meravigliosa e tanta la voglia di fare. I ragazzi sono splendidi. Non c'è alcun motivo per non aderire in pieno a questa richiesta.
Tornando a questa Antigone. L'11 giugno sarà una data importante per lei, per i ragazzi e per i docenti…
Non v'è dubbio. I ragazzi sono preparatissimi e non vedono l'ora di andare in scena, la scenografia e i costumi sono quasi ultimati, i professori sono in fibrillazione soprattutto perché hanno riaperto la scuola al teatro dopo moltissimi anni e ne sono naturalmente orgogliosi. La fiducia che hanno avuto in noi non può essere delusa. Spero.

SOVERATOBYNIGHT – 9 giugno 2010
ANTIGONE - ISTITUTO SALESIANO SOVERATO

Locandina di AntigoneTragedia Greca - Antigone
Luogo: Soverato - Istituto Salesiano
Ora: 21,00 - venerdì 11 giugno 2010











Angela Rosa Paone - COMUNITA’ NUOVA - 19 giugno 2010
“ANTIGONE” IN SCENA ALL’ISTUTUTO SALESIANO DI SOVERATO

In scena nel cortile dell’Istituto Salesiano di Noverato l’ “Antigone”, il saggio di fine anno per la regia di Luca Maria Michienzi. La rappresentazione teatrale nell’ambito delle attività del progetto “Più scuola”, promosso dalla Regione Calabria per l’anno scolastico 2009-2010, ha permesso di realizzare un interessante partenariato tra il Liceo Classico Salesiano e l’Itcs.
L’Antigone ha, dunque, ripreso la tradizione delle tragedie greche, stavolta con la firma di Pino Michienzi, direttore artistico della Compagnia Teatro del Carro, che ha riadattato per l’occasione una traduzione di Ezio Cetrangolo.
Una rappresentazione teatrale che è il risultato di un progetto articolato, attraverso un corso teorico e pratico di dizione e recitazione, ed al quale hanno creduto molto il direttore dell’Istituto Salesiano don Tobia Carotenuto, i dirigenti scolastici Antonio Ligato e Nicola Limardo e il responsabile del progetto Saverio Candelieri. “Un saggio espressivo del percorso formativo e culturale – ha spiegato don Tobia – che ha inteso rappresentare la prossimità e la vivenza attuale della cultura classica dei nostri padri della Magna Grecia”.
Un progetto importante poiché si è trattato di avvicinare gli studenti al Teatro condividendo “un’esperienza – come spiegano i promotori – che potrà arricchirli come individui aprendo i loro orizzonti ad una rilettura del modo di intendere la scuola. E dunque non solo come luogo di formazione di competenze ma anche come spazio libero per l’affinamento della persona sotto il profilo più intimo, sensibile e creativo”. Un progetto quindi che ha impegnato molto i ragazzi entusiasmandoli durante la fase di preparazione e consentendogli di esprimere le diverse attitudini attraverso la passione per l’arte teatrale che ha radici molto lontane e particolarmente sentite dalla tradizione salesiana. All’ordinario impegno scolastico ben trenta ragazzi hanno associato quello artistico, raggiungendo in due mesi livelli lodevoli nell’arte degli intramontabili classici. Una bella capacità interpretativa che ha ben amalgamato il lavoro svolto e la gioia di stare insieme per la realizzazione di un percorso che esalta in primis valori prioritari come l’amicizia e la condivisione.
“Con l’Antigone di Sofocle – spiega don Tobia – ci troviamo davanti a una cattedra universale della coscienza. La sua sacralità è l’argine invalicabile per ogni prepotere di persona e di gruppo”sul piano prettamente tecnico del saggio, Pino Michienzi ha realizzato una snella riduzione del testo, con una contaminazione in lingua calabrese in forma di ballata del personaggio della Guardia, assumendo un elegante e ricercato aspetto popolare.
Preminente il rigore etico, oltre che l’esaltazione dei dialoghi. A creare un’atmosfera suggestiva le scene e i costumi di Anna Maria De Luca e le musiche originali di Amedeo Lobello, curate da Nello Zangari, in un’incantevole fusione con le parole sofoclee e la voce del soprano Giovanna Massara.
“La storia della nostra eroina-martire Antigone, coi suoi rapporti sofferti, conflittuali e oppositivi – conclude don Tobia - illumina di luce sinistra certi percorsi culturali ed etici del familismo amorale, ancora oggi presente in alcune aree di questo nostro lembo di Grecia. Questa nostra terra, anche se è antica di gloria, per certe condizioni è – ahimé! – pur stanca e vuota di quell’umanesimo che deve promuovere non la morte ma la vita. L’Antigone è dunque l’insorgenza del mondo dello spirito che resta fedele a quelle “leggi non scritte”, a quella legge naturale che nessun potere o forza istituzionale può cancellare. Questa tragedia celebra la possibilità dell’uomo di darsi un profilo ulteriore e nuovo di persona libera e pia”.

Maria Anita Chiefari - GAZZETTA DEL SUD - 26 giugno 2010
L’ANTIGONE CONCLUDE L’ANNO DELL’ISTUTUTO SALESIANO CITTADINO

La tragedia è stata diretta dal regista Luca Maria Michienzi

Angela Rosa Paone - IL QUOTIDIANO - 26 giugno 2010
“L’ANTIGONE” POLARIZZA LA SCENA

Il saggio, per la regia di Luca Michienzi, rientra nel progetto “Più scuola insieme” della Regione.
La tragedia greca è stata rappresentata nel cortile dell’Istituto Salesiani.

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