Aspru Munti

di Pino Michienzi e Luca Maria Michienzi

tratto dal racconto GENTE IN ASPROMONTE di Corrado Alvaro
Regia Pino Michienzi
per il cinquantesimo anniversario della morte di Corrado Alvaro
11 GIUGNO 1956 - 11 GIUGNO 2006

La Compagnia Teatro del Carro, in occasione del 50° anniversario della morte di Corrado Alvaro che cade l’11 giugno 2006, ha nei suoi futuri programmi un progetto teatrale di Gente in Aspromonte ridotto e liberamente adattato da Pino e Luca Maria Michienzi, con titolo provvisorio ASPRU MUNTI. 
Lo straordinario testo alvariano ottenne il riconoscimento del premio "La Stampa" nel 1931 e ha rappresentato e continua a rappresentare, tanto da influire ancora oggi sulle vicende letterarie nazionali, la Calabria ai suoi più alti livelli.
Scopo primario di questa elaborazione è appunto quello di far conoscere meglio uno dei più grandi autori del Novecento italiano ed europeo che da S. Luca, paesino aspromontano della Locride, tanto lustro ha dato all’Europa accendendo emozioni attraverso i suoi elevati messaggi.
La Locride non partorisce solo ‘ndrangheta!
In un momento di grandi sconvolgimenti dei valori umani, il Teatro Civile, indicatore di pace, fratellanza e rigeneratore delle menti, addita Corrado Alvaro l’autore che esprime uno degli aspetti più positivi di questa terra.
Mai come un questo momento la Calabria necessita di rappresentazioni di altissima fattura che, nel totale scompenso degenerativo, acquistano maggiore forza e consistenza accomunando il popolo in una sinergia vitale che gli è propria, con la volontà di superare  barriere e confini ghettizzanti e di emarginazione.
Sarà il viaggio di un Alvaro autobiografico attraverso i luoghi della memoria, di uno spirito inquieto e sagace, che lo fa essere anche il più grande psicologo di questa terra.
Nessuno come lui l'ha capita, l'ha amata, l'ha criticata, l’ha descritta.
In un panorama culturale ritenuto significativamente povero, è giusto che le associazioni contribuiscano alla ricerca e alla rigenerazione dei valori morali, civili e umani, con l'ausilio del grande racconto e della grande poesia.
Perciò l'evento culturale diventa storia di costumi usi e tradizioni, dove letteratura e ricerca antropologica s’intersecano e si mescolano per non perdere la storia dei valori veri, dell'idioma, quella autoctona delle proprie radici. Perciò è ricerca della parola attiva trasmessa non solo come testimonianza di un popolo, ma come materia viva, pulsante, attraverso la mediazione del teatro che, attivando i suoi meccanismi,arricchisce la Storia di contenuti essenziali ed emotivi.