Catanzaru catarra battenta
Lillo Zingaropoli, Ettore Capicotto e Pino Michienzi

Omaggio alla città di Catanzaro.
Dal meraviglioso brano di Luigi Settembrini sulla città, si snodano le testimonianze di notissimi autori dialettali e non, compreso il capolavoro di Giovanni Sinatora, CATANZARU. Lo spettacolo, a tinte forti, si chiude con STORIA D’AMORE TRA RACHELE DE NOBILI E SAVERIO MARINCOLA conclusasi con la morte tragica del giovane Saverio assassinato dai fratelli di Rachele. 
Cinque attori e due musicisti, molte repliche, anche nella Villa Comunale di Catanzaro.

A testimoniare l’attenzione che il Carro presta per la divulgazione dell’arte teatrale nelle scuole, l’11 giugno 1988, in occasione della chiusura dell’anno scolastico, lo spettacolo è rappresentato in forma di recital presso la Scuola Casalinuovo di Catanzaro Lido con la partecipazione degli allievi, preparati da Pino Michienzi durante i mesi precedenti e con un intervento personale dell’attore sulla “Poesia Dialettale del Novecento”.
LA CRITICA A "CATANZARU, CATARRA BATTENTA"

GAZZETTA DEL SUD - 5 giugno 1993
"RECUPERO DEL DIALETTO NELLE SCUOLE"
Il progetto recupero dei valori del dialetto e dell'artigianato realizzato nell'ultimo triennio nella scuola media "G. Casalinuovo" di Catanzaro Lido, si conclude con una serie di manifestazioni che vede impegnati gli alunni in momenti di drammatizzazione [...] Nell'arco delle manifestazioni, particolare interesse riveste lo spettacolo del 7 giugno, lunedì, al Teatro Masciari. Nella serata l'attore Pino Michienzi intratterrà il pubblico con "Chitarra battenta", recital di poesie di Patari, Sinatora, Settembrini ed altri, sulla vita, personaggi e costumi e costumi della Catanzaro di un tempo. Il recital si avvarrà di alcune serenate dal '400 al '700 di autori anonimi cantate da Ettore Capicotto.

MARIA CATERINA PROCOPIO - IL POPOLO CALABRESE - 30 sett. 1995
"UN PEZZO DI STORIA SU CATANZARO"
"Presentato dalla Compagnia del Carro del capoluogo calabrese"
[...] Con il suo fascino magno-greco in sintonia con il classico paesaggio lunare, Pino Michienzi domina la scena e, accanto a lui, Anna Maria De Luca, Umberto Nisticò, Amalia Lostumbo ed Ettore Capicotto. [...] Sanno molto bene i nostri attori, attraverso la parola e la gestualità, creare autentiche immagini di vita passata, offrendo così al pubblico una fruizione estetico-emotiva di notevole spessore. Gli spettatori più anziani applaudono con maggiore calore e sono grati a chi, con tanta maestria ed amore per la propria città, sta creando un collegamento vitale tra ieri e oggi. [...] Tutto viene presentato con naturalezza, autenticità, senza retorica, senza sterili rimpianti; il passato è visto come memoria viva, conservata eternamente giovane da quell'amore che ogni uomo dovrebbe avere per le proprie radici. Questo lavoro teatrale merita dunque ogni considerazione, perché il collegamento con la nostra storia non solo ci garantisce una vera autenticità, ma ci aiuta a costruire un futuro migliore.
Un plauso sentito e sincero a tutti gli attori che, come per magia, hanno saputo anche arrestare la minacciosa pioggia: ciò è stato un segno tangibile che pure Giove Pluvio stava apprezzando lo spettacolo...

GAZZETTA DEL SUD - 6 settembre 1995
"ALCUNI SCAMPOLI DELLA NOSTRA STORIA"
"Venerdì uno spettacolo di Pino Michienzi per la rassegna estiva catanzarese"

GAZZETTA DEL SUD - 23 settembre 1997
"IL TEATRO DIALETTALE RISUONA A VILLA TRIESTE"

GAZZETTA DEL SUD - 30 maggio 1998
"QUESTA SERA TEATRO IN VILLA"

IL DOMANI - 30 maggio 1998
"CELEBRARE LA CITTÀ CON CANTI E POESIE"

IL GIORNALE DI CALABRIA - 30 maggio 1998
"CATANZARO, TEATRO 'IN VILLA'"
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