"Crucifige!"

Il manifesto di Crucifige!“CRUCIFIGE!” è Teatro religioso di altissima fattura che ripercorre, in lingua e dialetto, tutta la Settimana Santa dalla domenica delle Palme con l’entrata di Cristo in Gerusalemme, fino alla sua Crocifissione Morte e Resurrezione.
Lavoro tenace, paziente e di approfondita ricerca filologica, soprattutto per la non facile ricostruzione di drammaturgia a-temporale dei molteplici linguaggi usati che scandiscono epoche diverse e attraverso cui gli autori Pino Michienzi e Luca Maria Michienzi hanno tentato di superare banali e approssimative interpretazioni.

Roberta Colosi, Stefania Presta, Rosa Elia Stefania Presta - Franco Procopio - Elena Santise Amalia Lostumbo - Gianluca Chiera Amalia Lostumbo - Giovanna Massara Anna Maria De Luca - Gianluca Chiera

Tuttavia, se lo spirito della mise en scène resta popolare così come dev’essere, non di meno si è voluto miscelare il teatro di parola come espresso dai Laudari umbri del 1200-1300, con l’eccellente lingua dei Vernacolari calabresi, molti dei quali anonimi e risalenti al diciottesimo secolo, che hanno saputo tradurre in meraviglioso canto la Via Crucis di Cristo.

Anna Maria De Luca (Maria) Anna Maria De Luca (Maria) Anna Maria De Luca (Maria) Anna Maria De Luca (Maria)

Due, fra tanti, gli elementi di rilievo: il canto e la poesia popolari che, associati a uno spettacolo assolutamente rigoroso per forma e contenuto, aiutano lo spettatore a immergersi totalmente nell’humus della propria terra con un sentimento universale di pace tendente a recuperare soprattutto il senso di appartenenza medianica che è dominio di tutti i popoli ai quali la storia di Cristo appartiene.

Antonio Lorenzo - Anna Maria De Luca Antonio Lorenzo Bruno Tassone (il cantastorie) Elena Santise (Salomé) Elena Santise - Stefania Presta

Anche antropologica, pertanto, deve ritenersi questa Passio, che se per definizione appartiene al mondo intero, per individualità etnica appartiene anche alla nostra terra che l’ha esaltata attraverso la mediazione della poesia popolare calabrese.

Entrata in Jerusalem Franco Procopio - Paolo Turrà Franco Procopio - Pino Michienzi - Massimiliano Ranieri - Amalia Lostumbo Gianluca Chiera - Anna Maria De Luca

Operazione più fortemente qualificata se si pensa che tutto il testo, nella sua compiutezza, si avvale di Jacopone da Todi con il commovente Pianto della Madonna, di Giovanni Testori, di Giuseppe Berto, di Vittorio Sorrenti, di F. Gian Bruzio e di Pino e Luca Maria Michienzi, i quali ultimi, nella fase di impostazione drammaturgica, hanno fatto emergere gli aspetti più significativi, quali la Mestizia e il Dolore, che pervadono tutta la sacra rappresentazione restituendocela infine con la la Gioia e la Gloria del Cristo risorto.

Gianluca Chiera - Anna Maria De Luca Gianluca Chiera - Anna Maria De Luca Gianluca Chiera - Anna Maria De Luca Gianluca Chiera Gianluca Chiera (Cristo)

Celebrazione del mistero della Passione Morte e Resurrezione di Cristo, questo originale allestimento vuole essere una straordinaria occasione per ritagliare nei percorsi della vita di tutti i giorni lo spazio per un’esperienza di “bellezza” intesa come occasione di arricchimento e rinnovamento interiore.

Gianluca Chiera - Danilo Rotundo Gianluca Chiera - Pino Michienzi - Paolo Turrá Gianluca Chiera - Pino Michienzi Gianluca Chiera - Amalia Lostumbo
Luca Maria Michienzi - Danilo Rotundo Luca Maria Michienzi (Giuda) Luca Maria Michienzi (Giuda) Luca Maria Michienzi (Giuda) Paolo Turrà - Danilo Rotundo - Massimiliano Ranieri

Non è quindi solo semplice “Rappresentazione” della più famosa e tragica storia di tutti i secoli, ma si nutrirà dei più alti contenuti morali, proprio perché ammette la possibilità di migliorare le condizioni del sentimento civile.

Paolo Turrà (il mendicante) Pino Michienzi - Pilato (Scena Pretorio) Pino Michienzi (Pilato)
Pino Michienzi (Pilato) Pino Michienzi (Pilato) Pino Michienzi (Pilato) Pino Michienzi (Scena Pretorio)

Ed è proprio nel serrato rapporto tra barbarie ed eticità, tra violenza e integrità, tra amoralità e rettitudine, che questa rappresentazione va intesa, cioè nella precisa accezione di teatro popolare di accadimenti terreni misti a sentimenti religiosi, che è storia naturale ed essenziale degli uomini e quindi del popolo.

RAPPRESENTAZIONI
17 MARZO 2010 – TEATRO POLITEAMA DI CATANZARO
21 MARZO 2010 – TEATRO DI CIRO’ MARINA (KR)
22 MARZO 2010 – PALAZZETTO DELLO SPORT DI S. NICOLA DA CRISSA (KR)
24 MARZO 2010 - AUDITORIUM DI ROCCELLA JONICA (RC)
25 MARZO 2010 - FILADELFIA (VV)

foto di Beatrice Canino

USCATANZARO.NET – 6 marzo 2010
IL TEATRO DEL CARRO PRESENTA CRUCIFIGE
Prove a tutto spiano da più di un mese per “Crucifige!”, il nuovo imponente allestimento del Teatro del Carro diretto da Pino Michienzi e AnnaMaria De Luca, che vede la presenza di 31 personaggi interpretati da 17 attori, 10 coristi e una decina tra tecnici e collaboratori. Si rappresenterà, dunque, la Passione di Cristo al Teatro Politeama di Catanzaro il 17 marzo, al Teatro di Cirò Marina il 21 marzo, al Palazzetto dello Sport di S. Nicola da Crissa il 22 marzo, all’Auditorium di Roccella Jonica il 24 marzo e a Filadelfia il 25 marzo, con l’auspicio dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali Dipartimento 10 che, dopo lo strepitoso successo del “Jesus” natalizio, ha voluto regalare alle Associazioni di anziani, disabili e persone in difficoltà di tutta la Regione, ancora momenti di emozioni e di gioia con la messa in scena della Passio, oratorio di altissima fattura, che ripercorre in lingua e dialetto tutta la Settimana Santa, dalla domenica delle Palme con l’entrata di Cristo in Gerusalemme alla sua Crocifissione Morte e Resurrezione.
Gli interpreti sono: Pino Michienzi, AnnaMaria De Luca, Luca Maria Michienzi, Amalia Lostumbo, Franco Procopio, Paolo Turrà, Danilo Rotundo, Sandro De Luca, Elena Santise, Bruno Tassone, Massimiliano Ranieri, Gianluca Chiera, Roberta Colosi, Stefania Presta, Rosa Elia, Antonio Lorenzo, Francesco Bisantis, coro della SS. Trinità Nino De Santis. Musiche di Amedeo Lobello, Scenografia Pino Procopio, Costumi Orlando Cimino, Coreografie Luisa Squillacioti, Soprano Giovanna Massara. Assistente regista Amalia Lostumbo. Regia Pino Michienzi.

ONDACALABRA.IT – 7 marzo 2010
“CRUCIFIGE” LA PRIMA AL TEATRO POLITEAMA


Carmen Loiacono – CENTROCALABRIANEWS – 8 marzo 2010
PINO MICHIENZI AL POLITEAMA


CALABRIA ORA – 8 marzo 2010
MICHIENZI IN SCENA AL POLITEAMA CON LA PASSIONE DI CRISTO


IL QUOTIDIANO – 11 marzo 2010
MICHIENZI AL LAVORO CON “CRUCIFIGE”

L’attore e regista impegnato nel nuovo allestimento sulla Passione di Cristo

Carmen Loiacono – CENTROCALABRIA NEWS – 30 marzo 2010
CRUCIFIGE, UN ESEMPIO ERUDITO E POPOLARE DELL’ARTE DEL TEATRO

Catanzaro - Ovunque ha registrato apprezzamenti e successo: il breve tour calabrese di “Crucifige”, il nuovo spettacolo allestito dalla compagnia catanzarese Teatro Del Carro seppure arrivato ad una pausa – ma speriamo di rivederlo in scena presto -, continua a far parlare di sé anche a qualche giorno dalla sua ultima recita.
Prima di tutto perché ben lontano dalle consuete rappresentazioni della Passione di Cristo: "Crucifige" di Pino e Luca Maria Michienzi – ha debuttato al Teatro Politeama di Catanzaro due settimane fa -, è un lavoro teatrale che all'arte del palcoscenico si affida in tutto e per tutto, con sapienza e abilità, affrontando maggiormente il processo a Gesù – da qui il titolo - e a tutti gli sconvolgimenti politici e, soprattutto, spirituali che il suo sacrificio ha comportato. La messinscena di Crucifige – resa possibile dalla collaborazione dell’Assessorato alle Politiche sociali della Regione Calabria -, si muove a partire da una approfondita fase di stesura del testo: scritto dai due Michienzi, il lavoro miscela Jacopone da Todi, Giovanni Testori, Vittorio Sorrenti, ma anche i Laudari umbri del tredicesimo secolo, senza escludere i Vernacolari calabresi del diciottesimo secolo. L’operazione, erudita ma magnificamente popolare è stata delicata e quanto mai riuscita: personaggi quali Pilato, Erode, Caifa, Giuda, sono affrontati a tutto tondo, prendendo in considerazione accuse, motivazioni, commenti che nel corso dei due millenni che ci separano dall’anno “zero” si sono succeduti senza sosta.
L’obiettivo è quello di fornire un quadro quanto mai completo allo spettatore, indicandone la situazione complessiva: paradossalmente, è proprio attraverso il “processo” a questi personaggi-tasselli che hanno portato al compimento dell’opera messianica di Gesù di Nazareth, che si delinea in maniera precisa la portata dell’impatto di questa storia con quella che si vuole intendere come Storia dell’Uomo. Tornando alla proposta scenica, non può essere tralasciato l’utilizzo del dialetto: la selezione dei brani cui Michienzi senior e junior hanno attinto per stendere il testo definitivo di Crucifige è improntata, tra l’altro, al recupero del canto popolare degli anonimi del diciottesimo secolo che segue tutto il percorso fino alla Morte e Resurrezione dal punto di vista degli umili. Difficile descrivere le profonde potenzialità di una simile operazione, quanto semplice è invece la resa scenica, immediata rappresentata su tutti, dal momento di Maria ai piedi della Croce, summa di pietas popolare, dolore e sentimento religioso insieme.
L’incisività del “messaggio” viene così fortificata dalla semplicità della rappresentazione, per intenderci: non è un caso se la scena è costituita solo da una struttura - apparentemente scarna - fatta di saliscendi, pedane e passatoi su tre livelli. Il resto è avvolto nel buio, e tutti i movimenti sono affidati ai personaggi e ai costumi – molto belli, di Orlando Cimino - da questi indossati. La passerella diventa di volta in volta via per il Calvario, sinedrio ed ogni altro posto richiesto dalla "storia", grazie a quella magia del teatro che attraverso una parola, una inclinazione della voce, riesce a creare tempi e luoghi. Arte, questa, che Pino Michienzi conosce bene e che anche attraverso questo nutrito gruppo di interpreti – una ventina in tutto -, riesce a mettere bene in pratica. Ad affiancarlo – lui in scena è proprio Pilato -, lo stesso Luca Maria Michienzi (anche per lui un ruolo chiave, Giuda), Anna Maria De Luca (splendida e toccante Maria), e poi ancora Gianluca Chiera (un Cristo, il suo, che è piaciuto molto), Amalia Lostumbo, Franco Procopio, Paolo Turrà (reduce dallo straordinario cammeo nel “Volo” di Wim Wenders), Sandro De Luca, Elena Santise, Bruno Tassone, Roberta Colosi, Stefania Presta, Rosa Elia, Antonio Lorenzo, Francesco Bisantis. Tutto il cast ha dimostrato la “paternità” dell’opera, con momenti realmente toccanti che hanno coinvolto il pubblico, numeroso come sempre anche alla prima del Politeama. Nota di merito a parte va fatta per le sorprese Danilo Rotundo e Massimiliano Ranieri: molto convincenti entrambi, hanno sostenuto le loro parti – più d’una – con una forza espressiva che ha colpito senza riserva alcuna. Lo spettacolo è stato impreziosito anche dal coro della Ss Trinità diretta dal soprano Giovanna Massara, in scena anche lei, e dalle coregrafie di Luisa Squillacioti.

Maria Rita Albanese - CALABRIA ORA - 19 marzo 2010
LA PASSIONE IN SALSA CALABRESE

Al Politeama un successo per la prima di “Crucifige” di Pino Michienzi
Enorme successo al Politeama per la prima di “Crucifige” spettacolo diretto da Pino Michienzi e AnnaMaria De Luca, su sceneggiatura originale frutto della collaborazione fra il maestro e il figlio, Luca Maria. Dopo oltre un mese di prove incessanti, l’opera portata in scena grazie anche al patrocinio dell’Assessorato regionale per le Politiche Sociali), ha visto il giusto coronamento, gustando il manifesto favore del pubblico come ricompensa per la fatica e l’impegno mostrato.
Dopo il successo dell’altro allestimento “Jesus”, un’altra prova del poliedrico Teatro del Carro, che ha portato sotto i riflettori la parte più emozionante, più toccante della storia del Cristianesimo. Diciassette attori, professionisti e non, dieci coristi e altrettanti tecnici, hanno percorso con bravura e naturale coinvolgimento la “Passio”, le vicende della settimana santa che vanno dalla domenica delle Palme (con l’entratadi Cristo in Gerusalemme) alla sua morte e resurrezione.
Un testo di grande efficacia, un lavoro registico e recitativo di cesello, che ha amalgamato sapientemente recitazione in lingua e in dialetto, per arrivare dritti al cuore e alle anime del pubblico: associazioni di anziani, gente in difficoltà proveniente da tutta la Calabria, cui lo spettacolo è stato “regalato”, assieme a questo momento di gioia, di emozione, di fede.
Uno spettacolo, come afferma lo stesso regista, che si pone l’obiettivo assoluto di andare oltre le tipiche banalizzazioni, i luoghi comuni secolari radicati all’interno della coscienza popolare: al centro della riflessione generale deve essere introdotto, ragionato e compreso il concetto di “possibilità”, di miglioramento del comune sentire e del proprio modo di rapportarsi con se stessi e la società. Il dolore e il cammino di morte di un uomo come tanti, svincolato dalla cornice storica e al tempo stesso completamente inserito nel tempo per poter colpire in pieno ogni singola persona, e porsi come metro di vita e vero motivo di riflessione.

SITO COMUNE DI CIRÒ MARINA - marzo 2010
Teatro Alikia – CRUCIFIGE – PASSIO

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato dal famoso attore Pino Michienzi con AnnaMaria De Luca, si terrà giorno 21 marzo alle ore 20,30 presso il Centro Polivalente Alikia.
L’ingresso è libero.
Il Teatro del Carro con il patrocinio della Regione Calabria Assessorato Politiche Sociali, tramite un progetto fatto ad hoc, ha programmato una rappresentazione teatrale “Crucifige - Passio” spettacolo, scritto, diretto e interpretato dal famoso attore Pino Michienzi con AnnaMaria de Luca. Una delle cinque località scelte per la rappresentazione teatrale è la nostra cittadina…

B.G. – IL QUOTIDIANO - 22 marzo 2010
IL TEATRO DEL CARRO FA TAPPA IN PAESE

S. NICOLA DA CRISSA. La Compagnia diretta da Pino Michienzi e composta da attori professionisti. Questa sera al Palazzetto dello Sport sarà rappresentata “Crucifige”
Dopo il grandissimo successo di pubblico di mercoledì scorso al Politeama di Catanzaro, il Teatro del Carro riproporrà oggi il suo ultimo spettacolo teatrale (patrocinato dall’Assessorato regionale alle Politiche Sociali) al Palazzetto dello Sport di S. Nicola da Crissa.
“Crucifige” – scritto e diretto da Pino Michienzi, il figlio Luca e AnnaMaria De Luca – è il nuovo lavoro della compagnia “Teatro del Carro”. Passione lontana dalle rappresentazioni canoniche, che ha come peculiarità una straordinaria cornice popolare. L’entrata di Gesù Cristo a Gerusalemme è trionfale. Su un percorso a più livelli il lento e pacato cammino del Salvatore si contrappone al delirio gioioso del coro-popolo che osanna col canto la venuta del figlio di Dio. La presenza/assenza di una cuntastorie, decontestualizzata dalla storia come una sorta di voce fuori campo, accompagna il cammino di Cristo con immensa devozione, esortando un popolo che non può sentirla ad adorarlo e a dargli il benvenuto. Ma l’inno fa presto a trasformarsi in odio ed è lo stesso popolo a delineare questo cambiamento dopo la cacciata dei mercanti dal tempio e ancora a ricredersi nel momento in cui il “fedele” Giuda comanda alle mercantesse di trovare del buon vino per brindare e festeggiare la venuta del Figlio di Dio. Un popolo quindi di matrice ionesca, assurdo per definizione, completamente alienato nel pensiero delle grandi masse, tendente a schierarsi dalla parte di chi offre di più, pronto ad affogare nel vino la propria santa convinzione.
Questo ambiguo carattere, schiettamente manifestato dal coro-popolo e fedelmente incarnato nella figura di Giuda (Luca Michienzi), risulta molto marcato nella rappresentazione, posto a denuncia della volubilità dell’animo umano. Volubilità che induce Giuda a cospirare coi sacerdoti del Sinedrio la cattura di Gesù Cristo, di colui che poco prima egli stesso nomava come figlio di Dio. Storia a parte, l’espediente ontologico mosso nei confronti di Cristo, “l’essere o non essere” shakespeariano assioma e dubbio fondante del giudizio, è reso da un corale botta e risposta che inevitabilmente coinvolge l’uditorio in una serie di “primi piani” magistralmente eseguiti sulla scena.
Pertanto il Sinedrio non ha dubbi e vota la condanna a morte: Gesù è un sacrilego. Unica voce fuori dal coro che cerca di convincere il sommo Caifa a ritirare questo esagerato verdetto è Gioseffo (Giuseppe d’Arimatea), membro del Sinedrio e seguace segreto di Cristo.
Delle più auliche e nobili è l’entrata in scena di Maria (AnnaMaria De Luca). Alla notizia della cattura del figlio incredula chiede spiegazioni dell’accaduto. V’è con l’entrata di Maria un’importante scelta artistica: la sua connotazione divina si traduce con l’affascinante espediente linguistico del settenario di Jacopone da Todi (tratto da Donna de’ Paradiso” riconosciuta anche come “Pianto della Madonna”). Ma la sua arte del persuadere non basta a distogliere Pilato dalla decisione presa su richiesta del popolo di lasciar libero Barabba per condannare Gesù Cristo: “Crucifige, Crucifige!/ Omo che se fa rege,/ secondo nostra lege,/ contradice al Senato”.
Ed ecco che la scenografia a più livelli che si traduceva il percorso di gloria la domenica delle Palme, rappresenta adesso il Calvario cristiano.
Completamente distaccati dalla Storia ma non per questo di secondaria importanza, sono la cuntastorie e il cantastorie, sigillo della cornice popolare della rappresentazione. Entrambi, l’una narrando e l’altro cantando, fungono da collante rendendo le parti mancanti, come ad esempio la flagellazione, o anticipandone altre come l’incontro tra Cristo ed Erode Antipa. In questi personaggi si incarnano il canto e la poesia popolari, “che associati a uno spettacolo assolutamente rigoroso per forma e contenuto, aiutano lo spettatore a immergersi totalmente nell’humus della propria terra”. L’approfondita ricerca filologica, oltre al già citato Jacopone da Todi, annovera nomi quali Giovanni Testori, Giuseppe Berto, Vittorio Sorrenti e Gian Bruzio, magistralmente inseriti nella fase di composizione drammaturgia dagli autori Pino e Luca Maria Michienzi. Lavoro minuzioso e di forte valenza morale, secondo gli stessi autori “Crucifige!, celebrazione del mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, vuole essere – alla vigilia della Pasqua – una straordinaria occasione per ritagliare nei percorsi della vita di tutti i giorni, lo spazio per un’esperienza di “bellezza” intesa come occasione di arricchimento e rinnovamento interiore”.

COMUNE DI ROCCELLA JONICA - SITO ISTITUZIONALE DEL COMUNE - marzo 2010
CRUCIFIGE!
EVENTI - CULTURA – Mercoledì 24 marzo 2010
CRUCIFIGE! – Auditorium Comunale

Regione Calabria – Assessorato alle Politiche Sociali - Dipartimento 10
Compagnia Teatro del Carro presenta: “CRUCIFIGE!”
Spettacolo scritto diretto e interpretato da Pino Michienzi con Annamaria De Luca

C.P. – IL QUOTIDIANO - 25 marzo 2010
FILADELFIA. STASERA LA RAPPRESENTAZIONE DELLA TRAGEDIA “CRUCIFIGE”

La comunità filadelfiese si predispone come da tradizione a rivivere la Passione di Cristo con i suoi sacri riti di morte e resurrezione. Una Settimana Santa che quest’anno sarà ripercorsa anticipatamente con “Crucifige!”, evento teatrale di spessore promosso dalla Regione e dal Comune. Questa sera alle ore 21 presso il Palazzetto dello Sport la rappresentazione metterà in scena in lingua e in dialetto gli ultimi giorni del Redentore, dalla domenica delle Palme con la sua entrata in Gerusalemme fino alla sua Crocifissione e alla domenica di Gloria. La rievocazione vivente, i cui adattamenti drammaturgici sono stati magistralmente curati da Pino e Luca Maria Michienzi, sarà imperniata su due elementi di rilievo quali il canto e la poesia popolari che, associati a uno spettacolo rigoroso per forma e contenuto, aiuteranno gli spettatori a lasciarsi coinvolgere da un sentimento di pace che farà recuperare il senso di appartenenza che sovrasta la storia di tutti i popoli a cui il Figlio di Dio appartiene.
La sacra commemorazione impegnerà 17 attori professionisti affiancati da un coro composto da 10 elementi… “Crucifige!” appartiene a tutti gli uomini sebbene l’eccellente lavoro di Pino e Luca Maria Michienzi abbia voluto presentare il dramma e il riscatto finale esaltando i due momenti attraverso un linguaggio popolare che farà emergere in ugual misura amarezza e dolore, speranza e gioia.
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