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8/9/10 ottobre dalle ore 11 alle 17 (ingresso libero)

Teatro Zanotti Bianco (Cipresseto) e Teatro Francesco Cilea

Mostra fotografica, che riguardi l'attivita teatrale di Pino Michienzi, con contributi del fotografo calabrese TOMMASO LE PERA, considerato il piu grande fotografo teatrale a livello nazionale, col quale l'artista ha piu volte collaborato, durante la sua professione con le compagnie teatrali nazionali.
La mostra fotografica sara allestita per la durata dell'intera manifestazione nello stesso luogo in cui si svolgeranno le altre attivita.


8/9/10 ottobre dalle ore 11 alle 17

Teatro Zanotti Bianco (Cipresseto) e Teatro Francesco Cilea


Workshop intensivo per attori, mimi e danzatori, ma anche per gente comune e appassionati condotto dal M HAL YAMANOUCHI.

Con questo titolo leggermente provocatorio, si cerca di suggerire lo spirito del workshop. Si fa riferimento, prima di tutto, alle scienze terapeutiche di gestire il proprio strumento organico, il corpo-mente-psiche, sia in scena che nella vita.
Il teatro e il laboratorio dell'umanita e gli attori sono stati sempre pionieri di nuovi comportamenti e cavie per studi umanistici. Cosi attori, danzatori e musicisti hanno lavorato nell'ambito di religioni, medicine, riti collettivi e cura mentale, ed erano ispirazione per moderne tecniche psicoterapeutiche. La ricerca psicoterapeutica e gli studi antropologici, dalla fine 800 in poi, sono sviluppati in parallelo con sperimentazione teatrale. Tutti questi diventano bagagli per la nostra ricerca di trovare un equilibrio sempre piu dinamico e flessibile, nel mondo che si apre sia nella profondita dell'inconscio che nello spazio extraterrestre.
Con questa formula, di workshop, si pone l'accento a come preparare e mantenere il proprio strumento, il corpo sensibile, flessibile ed agile, che non puo limitarsi in ambito teatrale, ma coinvolge considerazioni in tutti campi della vita. Ma, differentemente dai corsi d'esercizi salutari di tipo sportivo, e facendo sempre riferimento all'efficacia in scena, ponendo l'accento agli aspetti espressivi ed estetici.
Questa differenza e strettamente legata al modo d'essere degli attori (o "performatori" in generale). Noi abbiamo il ruolo, nella societa, di dimostrare che possiamo giocare, e che i giochi e le finzioni ci liberano dall'identificazione troppo stretta. Noi abbiamo il ruolo anche di celebrare la bellezza, la varieta e la ricchezza della Creazione.
Enfatizzando la liberta e la passionalita dei personaggi, gli attori sono sempre esposti al rischio d'eccesso. A questo riguardo occorrono esercizi d'indipendenza, attraverso i quali possiamo imparare a non identificarci con una emozione, un movimento o un ragionamento. Proponendo, cosi, dei metodi di ragionare da punti plurali, sempre collegandoli con esercizi fisici e ludici.
Per la loro particolare missione, gli attori vivono sempre al limite della salute mentale e fisica, sperimentando nuove aperture di comunicazione, relazioni, emozioni e fantasie. Queste avventure, pero, devono mirare, alla fine, a una migliore salute sia fisica che mentale: se gli attori non manifestano uno stato di salute, come persone, vuol dire che hanno da lavorare molto in questa direzione, ponendo al di sopra di tutti gli altri scopi, la salute. Il workshop sara il luogo di sperimentazione, ma anche di riflessione, insieme, esaminando il vero senso della "salute".


Prenotazioni Workshop entro mercoledi 7 ottobre
inviando una mail a teatrodelcarro@libero.it

max 15 partecipanti - Prezzo 50,00


8 ottobre ore 21.15

Teatro Zanotti Bianco (Cipresseto)

Spettacolo teatrale

La Morte Addosso

di Domenico Loddo e Maria Milasi
con Maria Milasi e Kristina Mravcova
regia Americo Melchionda
Produzione Officine Arti


La Morte Addosso parte da un titolo ed un assunto pirandelliano, ma poi diventa cosa altra, piccolo contenuto di spazio con un grande contenuto di tempo, la dove il tempo e sostanza e lo spazio dominio. Questo testo nasce come territorio maschile, un testo-sterone, ma poi vira e si (e)vira su coordinate femminee, cosi che ad ogni rigo fa capolino una identita femminile che si insinua tra gli spazi bianchi del racconto, e lo ispira, lo dirige, lo arricchisce, e piu d'ogn'altra cosa, lo rende vero.
Scrivere a quattro mani equivale alla concitata pratica dell'autoerotismo con un intruso tra le parti (intime), e non sai mai dove comincia uno e finisce l'altra, come un Alfa e una Omega che si scambiano i ruoli, fino a condividerne la sorte: "Alfa e Omega come l'inizio e la fine di cosa?".
Il teatro ha finito col reclamare questo testo, cucito addosso alle due attrici come un sarto chino sopra le trame del fato, a imbastire drammaturgie di sorrisi e lacrime. Una fermata sperduta testimonia lo smarrimento di queste due esistenze in rovina, sospese tra le tenebre della notte e un'alba che forse non arrivera piu, come due piccoli segni d'inchiostro mischiati a quel grande scarabocchio che e l'esistenza, tragiche eroine archetipo di una umanita in parossistica migrazione senza meta, dove ogni singolo individuo cerca il proprio ruolo al centro del palcoscenico o anche su una sedia vuota tra il pubblico, accontentandosi persino di stare in piedi dopo l'ultima fila, per non ritrovarsi chiusi fuori dal teatro, nel gelo siderale di un capolinea senza speranza.


Prezzi biglietti - Intero 7,00 - Ridotto 5,00


9 ottobre ore 21.15

Teatro Zanotti Bianco (Cipresseto)

Spettacolo teatrale

Teresa. Un pranzo di famiglia

di Francesca Chirico
con Anna Maria De Luca
regia di Luca Maria Michienzi
Produzione Teatro del Carro


Teresa ama l'esattezza dei numeri e odia la liberta delle parole.
Sognava di fare la parrucchiera, ma le hanno insegnato a "parlare quando piscia il gallo", che la famiglia e una cosa grande e che chi la disonora sparisce.
E crescendo non ha mai tradito la lezione. Sposa senza amore, vedova assetata di vendetta, madre consigliera, Teresa ogni giorno apparecchia un posto a tavola anche per chi non c'e, per il marito ammazzato, per il figlio arrestato.
Sacerdotessa solitaria di un rito messo in crisi, con tutti i suoi disvalori, dalla scelta di liberta della figlia Angela diventata testimone di giustizia per sfuggire ad un mondo di violenza, silenzio ed infelicita.
Lacerata dalla decisione di Angela, Teresa ripercorre in scena la propria vita, ricomponendo storia dopo storia, nome dopo nome, il cupo affresco di una famiglia.
"Teresa. Un pranzo di famiglia" e un testo originale scritto da Francesca Chirico appositamente per Anna Maria De Luca. Una sfida quasi "paradossale" per un'autrice che, invece, ha raccontato, con precisione e partecipazione, quelle donne che in Calabria hanno reagito con la forza eversiva della parola alla violenza, al dolore, all'ingiustizia, sfidando la 'ndrangheta, ma anche un mondo che tace.


Prezzi biglietti - Intero 10,00 - Ridotto 7,00


10 ottobre ore 19.00

Teatro Francesco Cilea (ingresso libero)

Retrospettiva/incontro sul poeta,
regista e drammaturgo reggino
RODOLFO CHIRICO.


La scelta di una retrospettiva in questa occasione e un modo per rispondere alle innumerevoli richieste di un ricordo tangibile da parte di cittadini ed estimatori dell'arte di Rodolfo Chirico, oltre che una prova concreta del suo poliedrico mondo culturale che vuole raccontare il suo stretto legame con la sua citta e la sua Calabria con gli occhi dell'uomo innamorato della cultura della sua terra.

Questo momento di ricordo sara accompagnato dall'interpretazione di attori e attrici, che ripercorreranno alcuni momenti significativi della sua produzione di poeta e drammaturgo teatrale.