Quando nel sud gli eroi cantano
La locandina Lo spettacolo sui poeti dialettali Achille Curcio, calabrese, e del siciliano Ignazio Buttitta, debutta nel 1981 a Olivadi inaugurando l’apertura dell’anfiteatro Sant’Elia.Ignazio Buttitta
Seguono diverse repliche e una ripresa televisiva presso gli studi di Telespazio Calabria che viene ritrasmessa più volte negli anni successivi.
Lo spettacolo fu l’ultimo rappresentato al vecchio Teatro Politeama di Catanzaro prima della sua definitiva chiusura per inagibilità e qualche anno dopo abbattuto, per essere poi ricostruito e inaugurato nel 2002.
LA CRITICA A "QUANDO NEL SUD GLI EROI CANTANO"

GIUSEPPE PAPALEO - L’OPINIONE - Ottobre 1981
"SUL METRO DELL’ANIMAZIONE POETICA - QUANDO NEL SUD GLI EROI CANTANO"
[...] I grandi attori non mancano. E ci riferiamo, nel caso particolare, a Pino Michienzi e Anna Maria De Luca che darebbero certamente lezioni di stile ai più consumati attori del Teatro di prosa italiano. Due attori che hanno dimostrato a taluni dormienti amministratori locali, cosa potrebbe ottenersi nel delicato settore culturale se anche una sola manciata di quei milioni sperperati per manifestazioni da bancarella fossero dedicati all’elevazione spirituale delle popolazioni del Sud, costrette a rinunciare a qualsiasi elemento di rinascita e di progresso sociale. [...] Vittorio Sorrenti ha stillato dal calice delle sue composizioni la linfa idonea a dar contenuto alla simbologia delle immagini rese addirittura materiali dalla voce del Michienzi e da quella vellutata di Anna Maria De Luca.[...] E fra tante note amare ecco le armoniose indovinate figurazioni dell’equipe Mimesi [...] e la voce calda e a volte violenta di Pino Michienzi controbilanciata dalla dolcezza espressiva di Anna Maria De Luca. [...] Spettacoli che elevano lo spirito e fanno naturalmente pensare.

ANTONIO ANZANI - ORIZZONTI TURISTICI - Novembre 1981
"QUANDO NEL SUD GLI EROI CANTANO"
L’uomo nella sua condizione esistenziale e l’uomo nella sua condizione sociale sono i due poli - segnate dalle poesie di Ignazio Buttitta e di Achille Curcio - entro i quali si muove lo spettacolo - ché di spettacolo, non di semplice recital si tratta - che Anna Maria De Luca e Pino Michienzi hanno presentato e continuano a presentare in provincia.
[...] La difficoltà di realizzare uno spettacolo su questi testi è ovvia: cadere nel patetico e nel magniloquente. Pericolo brillantemente superato da Michienzi e dalla De Luca attraverso una recitazione perfettamente commisurata ai testi: ora dolorante e commossa, ora effervescente e trascinante: sempre senza fronzoli, superando senza difficoltà lo scoglio di recitare in un dialetto non proprio e irto di problemi fonetici ed espressivi quale quello siciliano.
Le sottolineature sono state lasciate agli ottimi mimi della Equipe Mimesi ed alle musiche, assai aderenti ai testi, di Vittorio Sorrenti ed eseguite da Pino Porciatti, alle sapienti scenografie di Antonio Tramontana, alla corretta realizzazione tecnica di Nino Gemelli.
[...] Un’operazione culturale ben riuscita, all’insegna del recupero dei valori del dialetto, inteso quale mezzo espressivo più adeguato ad esprimere i sentimenti di un popolo, quale quello del sud, depositario di una propria cultura a torto considerata subalterna.
[...] Il merito di Michienzi e della sua Compagnia è quello di aver reso credibile lo spettacolo, suscitando unanimi consensi in ogni strato di spettatori: che è, poi, la misura del successo.

LUIGI TASSONI - ORIZZONTI TURISTICI - Agosto-Settembre 1981
"SCOPERTA D’UN BUTTITTA E D’UN CURCIO INEDITI"
Olivadi, Anfiteatro Sant’Elia - [...] Alle 21,00, orario fatidico, lo spettacolo: in anteprima la Compagnia di Anna Maria De Luca e Pino Michienzi ha presentato i poeti Ignazio Buttitta e Achille Curcio, in una propria elaborazione dal titolo "Quando nel Sud gli eroi cantano". Elaborazione che segue il filo del "canto" dei due poeti, ai quali per piacevole concomitanza, ai primi di ottobre verrà dedicato a Catanzaro un Convegno di Studi. Michienzi, già ammirato a Firenze nell’alfieriano Saul (quando l’endecasillabo cadenza il suo ossesso) e la De Luca, hanno dato voce e anima ad un Buttitta preso fra denuncia e rabbia dialettale e ad un Curcio con l’incanto segreto del suo ormai noto "poema della terra", poeta tra gli elementi del suo Sud e la crisi dell’uomo contemporaneo.
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