Laboratorio di teatro sperimentale. Arte e psichiatria.
Trame sottili

La locandinaIl progetto di “Laboratorio Teatro Sperimentale”, così come è stato da noi inteso e proposto, promosso dal dr. Mario Nicotera, già dirigente del Centro di Salute Mentale, sollecitato e incoraggiato dal responsabile coordinatore dr. Gianfranco Pisano e, nel segno della continuità, sostenuto dall’attuale direttore del presidio dr. Salvatore Ritrovato, è nato per saggiare nuove forme di socializzazione, tentando, con la indispensabile e preziosa collaborazione di medici e paramedici, di rendere più efficaci gli interventi riabilitativi.

Scena Egildo Tallarico, costruzione Franco Alfieri Pino MichienziSalvatore Ritrovato, Pino Michienzi, Gianfranco PisanoPino Michienzi, Salvatore Ritrovato, Gianfranco Pisano

L’attività teatrale, pur conservando la sua specifica essenza di studio ed elaborazione di sentimenti e caratteri attraverso la rappresentazione di frammenti di vita, è stata qui ri-definita, per l’appendice di un significativo metodo pedagogico definito “psicodramma”. Una sperimentazione che è variata di volta in volta a seconda delle persone che vi intervenivano e che ha affrontato il teatro in maniera singolare rispetto a come esso, per definizione, viene inteso.

Concetta Tino e Giancarlo Carioti

Approccio in progress, dunque, essenza del teatro in divenire, svolto senza un copione prestabilito, ma germogliato spontaneamente dal vissuto dei partecipanti, che si sono raccontati, come in un confessionale, e hanno narrato di storie vere o inventate, comunque pulsanti. Il poter operare tutti insieme, aderenti, artisti, operatori di psichiatria disponibili, motivati e stimolati da questa avventura, ha generato affettività, curiosità, emozioni, che hanno prodotto essenzialmente benessere.

E così la gioia di condividere un percorso piacevole, indubbiamente emancipativo, esplosivo, catartico, ha, per quanto e per come ha potuto, annullato momentanei disordini e caos. La fantasia dei singoli partecipanti, di fatto, ha sottratto spazio al dolore e alla sofferenza. E se questo è un concetto universale valido per tutti, nella fattispecie, l’attività creativa connessa ad un progetto di grande valenza terapeutica, ha sicuramente ripagato i partecipanti di più importanti risultati.

Ed è questo, in definitiva, lo strumento di crescita e di miglioramento. Possiamo parlare di “teatro nella vita” come ne parlò Moreno negli anni venti, psichiatra insigne e padre dello psicodramma, che in quasi sessant'anni di attività nel campo clinico, sociale ed educativo, ne elaborò le fasi con modalità di intervento sul sistema di relazioni interpersonali dei singoli o dei gruppi, per esplorare disagi, pensieri, contenuti interiori, rappresentandoli attraverso l’azione scenica e permettendo così ai “protagonisti” di dialogare attivamente con se stessi e conseguentemente con le persone della loro vita, raccontando finalmente quello che avrebbero voluto dire o quello che avrebbero voluto sentirsi dire.

Rosa Elia

Spontaneità, dunque, e creatività, che esplode, accende passioni e diventa liberatoria, non ingabbiata da sistemi o retaggi che certa società o famiglia o accadimenti della vita, hanno potuto condizionarne il vissuto.
Le barriere psicologiche possono essere rimosse con l’aiuto del Teatro che certamente è medicina efficace, strumento terapeutico della socialità in quanto analisi di temi conflittuali singoli o collettivi. Ed è proprio il Teatro che mette le persone nella condizione di esprimere la natura profonda del sé, attraverso l’azione scenica che, in quanto arte, agisce per forza propria. La vita associativa del laboratorio ci ha quindi offerto un copione non stabilito, in cui si sono intervallati umori, angosce, gioie, gestualità, che seppure in apparenza marginali, hanno acquisito un grande valore aggiunto che è quello della compartecipazione al lavoro di gruppo, dove tutti si è stati, al tempo stesso, attori e spettatori.

E chiunque ne abbia sentito bisogno, si è offerto da protagonista a rappresentare liberamente segmenti della propria vita. Tutti abbiamo interagito, con i nostri difetti e pregi, senza alcuna preoccupazione di essere giudicati dagli altri. Partiti dallo psicodramma, via via, si è approdati ai testi compiuti di Giancarlo, di Andrea, di Antonio, di Massimo, ai bozzetti per la scena elaborati da Egildo, alla musica di Diego e alla voce di Daniela, ognuno col proprio “sentire” la condizione ideale e con la gioia di esprimere il proprio canto.

Luca Maria Michienzi

Non è facile sintetizzare ciò che si è detto e svolto in dieci mesi di incontri, senza contare il tempo trascorso a leggere, a correggere e riproporre scritture, cercando magari diverse altre soluzioni, forse più adeguate ai fini preposti. Tra assenze e defezioni, si è lottato contro il tempo, sempre poco e inadeguato, che spesso ci ha penalizzato sul piano di un tranquillo svolgimento.
E a ciò si era preparati.
Ma il lungo tempo ha anche consentito, man mano, di riappropriarci di un interesse che ha avuto alti e bassi, com’era prevedibile, e ad arrivare a quella sperata “socializzazione” che tutti ha unito, con la gioia di incontrarsi e insieme discutere, ognuno con le proprie idee e la voglia di misurarsi, chiedere pareri, accettare e respingere opinioni, con piena libertà di pensiero. A tutto questo ha contribuito l’altissima competenza degli psichiatri Giancarlo Pisano e Concetta Tino, oltre all’attenta vigile presenza dei paramedici Marino e Papa, tutti armati di grande professionalità e immensa dolcezza.

Angeli in missione, ci sono sembrati, nella piccola sede del Teatro del Carro, che si è pian piano riempita di gente “nuova”, geniale, con idee e proposte eccellenti, critiche e approvazioni, emozioni, utopie e disinganni, tutti accomunati dalla voglia di crescere per depistare i fantasmi ossessivi della mente.
Insieme, dunque, abbiamo volato alto nel limpido cielo, facendo cosa gradita al cuore. Offrire amore significa anche riceverne. E a noi piace credere di aver aperto un piccolo varco alla speranza, per una qualità di vita migliore.

foto di Beatrice Canino

LA CRITICA

TEATRO DEL CARRO: LABORATORI IN CALABRIA
“LABORATORIO TEATRO SPERIMENTALE”
a cura del TEATRO DEL CARRO in collaborazione con il CENTRO DI SALUTE MENTALE (CSM) di Soverato - Montepaone Lido
L’Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali della Regione Calabria ha approvato il progetto di “Laboratorio Teatro Sperimentale” presentato dal Teatro del Carro al direttore del Centro di Salute Mentale di Soverato-Montepaone Lido, dr. Mario Nicotera, che ha fortemente creduto e promosso questa nuova ricerca, affidandone direzione e coordinamento al dr. Gianfranco Pisano, psichiatra nello stesso presidio, con la ferma convinzione di un risultato più che positivo.
Il laboratorio, predisposto per nuove forme di socializzazione, sarà svolto in stretta collaborazione con medici e paramedici dell’Unità Operativa e renderà più efficaci gli interventi di riabilitazione rivolti a soggetti disabili psichici. Un’iniziativa importantissima, che vede il connubio tra arte e psichiatria.
L’inizio delle attività è previsto per fine gennaio e nel programma sono pianificate le diverse fasi di applicazione metodologica che vanno dallo psicodramma alla musicoterapia, dal racconto alla rappresentazione delle immagini, dal gesto alla vocalità. Ciò significa che un determinato soggetto, analizzando ed elaborando insieme ad un gruppo di lavoro i propri pensieri spesso repressi, conquista la libertà di raccontare pubblicamente il proprio vissuto, affrancandosi da retaggi o timori che certa società o famiglia o scuola o accadimenti della vita, hanno potuto in qualche misura influenzarne il subconscio.
S’indossano spesso dei ruoli rigidi, per scelta o per imposizione, ma la narrazione e la rappresentazione di sé e del proprio disagio, attraverso la distanza estetica dell’arte, permettono la rielaborazione del dolore dando un senso e un valore a quello che apparentemente sembra insensato. La barriera psicologica, dunque, potrebbe essere rimossa con l’aiuto di una adeguata e mirata “terapia teatrale”, dato per certo che il Teatro è medicina opportuna ed efficace, soprattutto per la mente: uno dei tanti percorsi per migliorare la propria condizione che, aprendo alla molteplicità, crea l’unità, ed i conflitti e gli irrisolti esistenziali del "come se" possono trovare soluzioni e risposte.
In molti “Centri” italiani sono adottati interventi di questo genere che, se non risolvono definitivamente i problemi di alcuni soggetti, riescono tuttavia ad arginare gravi e particolari contingenze. E dunque, le sinergie tra le forze medico-sanitarie da una parte e il “gioco-evento” teatrale applicato con adeguate modalità dall’altra, ottengono risultati assai interessanti e significativi. La sperimentazione di molteplici identità attraverso i personaggi e gli altri strumenti che il teatro può offrire per ricomporre i frammenti della personalità trovandone l’unità, è dunque preziosissima.
La Compagnia Teatro del Carro, forte di un’esperienza professionale ultratrentennale, avendo disponibilità di una sede teatrale propria con spazio idoneo ad avviare progetti finalizzati, accoglierà gli ospiti del Presidio sanitario che esprimeranno le loro potenzialità praticando le varie discipline che il Teatro in sé contiene: dalla elaborazione dei testi raccontati dagli stessi partecipanti, al loro intervento attivo come interpreti; dalla costruzione della scenografia alla elaborazione dei costumi per la scena; dalla scelta delle musiche al loro adattamento, nonché a tutte le altre attività d’appendice previste.
Pino Michienzi
direttore artistico Teatro del Carro

CALABRIA ORA - 3 gennaio 2008
“LABORATORIO DI TEATRO SPERIMENTALE” CON PSICODRAMMI, MUSICOTERAPIA E VOCALITA’”.

GAZZETTA DEL SUD – 3 gennaio 2008
“ARTE E PSICHIATRIA, AL VIA UN PROGETTO SPERIMENTALE”
Soverato - Il centro di salute mentale ha predisposto un laboratorio teatrale.

SOVERATO WEB - 3 gennaio 2008
“AL VIA LABORATORIO TEATRALE CON DISABILI PSICHICI”
L’assessorato regionale al lavoro e alle politiche sociali della Regione ha infatti dato l’ok al progetto presentato al Centro di salute mentale di Soverato-Montepaone Lido.

SUPERABILE.IT - 4 gennaio 2008
NEWS – CALABRIA: RIPARTE IL LABORATORIO TEATRALE DEL CENTRO DI SALUTE MENTALE DI SOVERATO.
Il laboratorio, predisposto per nuove forme di socializzazione, sarà svolto in stretta collaborazione con medici e paramedici dell’Unità operativa e renderà più efficaci gli interventi di riabilitazione rivolti a soggetti disabili psichici. Un’iniziativa che vede il connubio tra arte e psichiatria.

IL DOMANI – 9 gennaio 2008
“TEATRO SPERIMENTALE”, VIA AL PROGETTO
Montepaone – L’iniziativa del Teatro del Carro è stata approvata dall’assessorato regionale al lavoro.

IL DOMANI – 23 gennaio 2008
“LABORATORIO DI TEATRO, LUNEDI’ 28 GENNAIO LA PRESENTAZIONE”

IL QUOTIDIANO - 28 gennaio 2008
“Conferenza stampa”
“PRESENTAZIONE DEL LABORATORIO DEL C.S.M.”
Gianfranco Pisano, responsabile coordinatore delle attività teatrali del centro di salute mentale di Soverato-Montepaone Lido, ha indetto una conferenza stampaper illaboratorio di Teatro Sperimentale oggi alle ore 11, presso il complesso monumentale s. Giovanni di Catanzaro.
Il laboratorio predisposto per nuove forme di socializzazione, approvato dall’assessorato al lavoro e alle politiche sociali della regione calabria e curato dalla Compagnia Teatro del Carro di Pino Michienzi e Anna Maria De Luca, è un’attività rivolta ai pazienti del centro e sarà svolta in stretta collaborazione con medici e paramedici dell’unità operativa diretta da Mario Nicotera. L’inizio delle attività è previsto per fine gennaio e nel programma sono pianificate le diverse fasi di applicazione metodologica.

Giovanni Fazìa - IL QUOTIDIANO – 29 gennaio 2008
“PRESENTATO IL PROGETTO PILOTA DEL CENTRO DI SALUTE MENTALE”
“PARTE IL TEATRO DELLA VITA”
Il Teatro oltre il pregiudizio psichiatrico, la fantasia e la creatività come terapia per togliere spazio al disagio e alla sofferenza. Si basa su questi principi il progetto il progetto “Laboratorio teatro sperimentale”, realizzato presso il Centro di Salute mentale (Csm) di Montepaone e curato dalla Compagnia Teatro del Carro.
L’iniziativa – presentata alla stampa ieri nelle sale del Complesso Monumentale del San Giovanni dall’assessore comunale alla cultura Antonio Argirò, dallo psichiatra Gianfranco Pisano e dagli attori Pino Michienzi e Anna Maria De Luca – è stata presentata come progetto-pilota in Calabria per quanto concerne l’applicazione in ambito psichiatrico di metodologie terapeutiche e riabilitative non farmocologiche quali lo psicodramma, la musicoterapia, il racconto, la rappresentazioni di immagini […]

Domenico Iozzo - IL DOMANI – 3 febbraio 2008
“TEATRO SPERIMENTALE PROGETTO-PILOTA”
“PRESENTATA AL COMPLESSO S. GIOVANNI UN’INIZIATIVA PROMOSSA DALLA COMPAGNIA TEATRO DEL CARRO DIRETTA DA PINO MICHIENZI E ANNA MARIA DE LUCA” –
“La manifestazione è rivolta a tutti coloro che frequentano il CSM di Montepaone Lido”

GIANNI ROMANO – IL QUOTIDIANO – 16 maggio 2008
“LABORATORIO TEATRALE SPERIMENTALE AL CSM”
“L’ATTIVITA’ PROMOSSA DA PINO MICHIENZI CHE DIRIGE IL TEATRO DEL CARRO”
Montepaone. Il progetto “Laboratorio di teatro sperimentale” del Teatro del Carro, diretto da Pino Michienzi e Anna Maria De Luca con Luca Maria Michienzi è un’attività rivolta a coloro che frequentano il Centro di salute mentale di Montepaone Lido e, allo scopo, il direttore del Centro Mario Nicotera ha chiesto e ottenuto la collaborazione necessaria per attivare da subito una grande iniziativa che vede coinvolti, oltre che i tre grandi attori, orgoglio di tutta la Calabria, anche i medici e gli utenti che afferiscono al Centro.
Situato presso la sede del Teatro del Carro: un palcoscenico con un fondale nero, le quinte con l’attrezzatura necessaria. E loro, una volta alla settimana, tutti uniti per pianificare quello che andrà in scena nel prossimo autunno con un saggio all’Auditorium “Casalinuovo” di Catanzaro per volere dell’Assessore Argirò.
Oltre i responsabili del Teatro del Carro, sono presenti e partecipi i medici Gianfranco Pisano e Concetta Tino, Lorenzo Marino per un gruppo teatrale composto da dieci persone, su un progetto presentato all’assessorato alle politiche sociali della Regione Calabria.
Gli utenti presenti, soddisfatti di questa iniziativa. Ci sono Egildo, diplomato all’istituto d’Arte in Scenografia e a lui toccherà la messa in scena delle quinte “con colori forti” – come spiega lui. Andre, artista e musicista cerca la sua vera espressione nell’arte musicale, “Musica come visione di vita”. Giancarlo “il filosofo” del gruppo, una persona di altri tempi tanta è la sua cultura e conoscenza in un processo evoluto a cui – come lui stesso dice – “deve molto al teatro”. Giancarlo è l’autore dei testi interpretati con psico-analisi dei personaggi: temi scenici difficili che esaltano il momento magico tra il personaggio e il pubblico facendolo partecipare e, come lui stesso dice – gli attori diventano personaggi. “La mia passione per il latino nacque a undici anni. Dopo una bocciatura in latino mi regalarono un vecchio libro di Vittorio Alfieri con cui scioccai i presenti recitando a memoria l’Elettra”.
Per Sonia: “Perché andare lontano quando la soluzione è sotto casa vicino a noi e ai nostri problemi. I problemi ci sono e vanno sicuramente affrontati e con iniziative di gruppo diventa tutto più bello e facile”.
La musica sarà curata dal medico Gianfranco Pisano del laboratorio di musicoterapica. “Questo è un modo di vedere allargato un contesto immaginario e fantastico senza steccati tra medico e paziente. Una strada formativa che aiuta a uscire dalla quotidianità della vita con la psichiatria che è una scienza che forse fa apparire nude le persone nella società, ma serve per andare verso una reale situazione di benessere con le persone che frequentano il Csm con simili iniziative”.

Gianni Romano - IL QUOTIDIANO - 14 luglio 2008
“IL LABORATORIO TEATRALE CONQUISTA MONTEPAONE”
Montepaone Lido - Continua a ritmo serrato il Laboratorio di Teatro Sperimentale diretto da Pino, Luca Michienzi e Anna Maria De Luca del Teatro del Carro, progetto approvato dalla Regione Calabria, svolto in collaborazione con medici e paramedici del Centro di Salute Mentale di Montepaone Lido e coordinato dal dr. Gianfranco Pisano.
Già in altre occasioni ci siamo occupati di questa lodevole iniziativa che vede in stretta mescolanza arte e psichiatria. Da gennaio il laboratorio è in piena attività e i partecipanti in autunno debutteranno con un saggio su testi scritti da loro stessi e che raccontano i propri disagi attraverso elaborazioni ed adattamenti di grandi autori quali Shakespeare, Molière, Pirandello. Uno fra i più attivi collaboratori è Giancarlo Carioti, architetto in pensione, che ha scoperto da tempo i suoi compagni di vita e di avventura: la Poesia e il Teatro. E proprio da queste Muse ha tratto ispirazione per le sue splendide elaborazioni, selezionate per essere in seguito rappresentate come attività laboratoriale. - “Sono felice di partecipare attivamente a questi interessantissimi incontri da cui traggo sollecitazioni per elaborare poeticamente e volta per volta le mie idee. D’altronde – ha affermato il protagonista - mi sento vivo”.

Gianni Romano IL QUOTIDIANO - 13 agosto 2008 Carioti vince per la poesia inedita
Il poeta di Montepaone premiato a Napoli alla kermesse “Nuove Lettere”
A Napoli, nel mese di luglio presso la sala Gabriele D'Annunzio dell'Istituto Italiano di Cultura, si è tenuta la cerimonia del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Nuove Lettere”, XXI Edizione 2008, che ha visto Giancarlo Carioti, architetto e poeta catanzarese, aggiudicarsi il primo premio di “Poesia inedita” con l'opera “Poesie estemporanee - Quadri psichici simultanei degli amici del Gruppo”. Il presidente dell'Istituto, Roberto Pasanise ha espresso parole di lode al vincitore che ha primeggiato su una miriade di partecipanti selezionati. Carioti ha letto, dinanzi a un pubblico attentissimo che gremiva la sala, la poesia “Ombreggiare” dedicata a Isabelle Allende. Ancora un motivo d'orgoglio per il Laboratorio Sperimentale sostenuto dall'Assessorato alla Politiche sociali della Regione Calabria e curato da Pino, Luca Michienzi e Anna Maria De Luca del Teatro del Carro, che da gennaio è in piena attività con i partecipanti del Centro di Salute Mentale di Montepaone Lido coordinato da Gianfranco Pisano. Carioti è tra i più colti e attenti collaboratori del Laboratorio sempre con nuove interessanti proposte teatrali di cui alcune saranno rappresentate nel saggio finale che si terrà in autunno. La sua gioia è gioia comune a tutto il gruppo. Alcuni dei quali esultano e si congratulano commossi con il loro compagno. «Incanta gli interlocutori col suo modo raffinato di esprimersi, ma Giancarlo colpisce soprattutto per la sua semplicità di uomo disponibile e amabile - dice di lui Pino Michienzi, col quale ha intrecciato un feeling artistico molto interessante - Gli farò interpretare il personaggio di “Otello” secondo Carioti, e quello del Fantasma nel “don Giovanni” sempre scritto da lui. E non mi interessa se non ha il fisico del ruolo. Quello che più affascina di lui è la capacità di farsi ascoltare senza far pensare che non è truccato di nero o ha le scarpe da tennis». In autunno anche il suo “Teatro” sarà pubblicato a cura della Editrice Sovera del Gruppo Armando con titolo “Temi Scenici”. E questo è un altro traguardo felice di Giancarlo Carioti, il poeta-achitetto. Di seguito la lirica inedita con la quale Carioti ha vinto il primo premio al concorso internazionale “ “Nuove lettere”.

Gianni Romano - IL QUOTIDIANO - 6 settembre 2008
“AL DIRETTORE DEL CSM, RITROVATO, PIACE IL TEATRO DI MICHIENZI”
Montepaone – Nei giorni scorsi, accompagnato da Gianfranco Pisano coordinatore del Laboratorio di Teatro Sperimentale del Centro di Salute Mentale di Montepaone Lido, il nuovo Direttore del Presidio, Salvatore Ritrovato, ha fatto visita ai responsabili dello stage, Pino e Luca Michienzi e Anna Maria De Luca, nella sede del Teatro del Carro.
Nel segno della continuità, dunque, questo incontro, che è servito a stabilire un contatto personale e diretto e ad avere contezza dell’attività teatrale che si svolge oramai da otto mesi con gli utenti del Centro, fortemente voluta ed avviata dal predecessore Mario Nicotera, con il patrocinio dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e l’attiva collaborazione della psichiatra Concetta Tino e dei paramedici Lorenzo Marino e Rosaria Papa.
Nell’incontro con il direttore Ritrovato, i responsabili hanno evidenziato il prezioso arricchimento della “socializzazione” e gli aspetti evolutivi di un percorso che, partito dallo psicodramma, si è trasformato in itinere in “scrittura della vita” - così l’ha definita Michienzi - “cioè quella scrittura che raccontando i propri disagi, è ritrasmessa in forma di poetica teatrale”. E continua: “Proprio questo entusiasmo per la scrittura ha coinvolto quasi tutti i partecipanti che, armati di carta e penna, hanno tradotto i propri pensieri, spesso ossessivi, in strepitosi elaborati”. Giancarlo Carioti – ha proseguito la De Luca – ha scritto poesie per tutti i suoi compagni d’avventura, dipingendone accuratamente le personalità con straordinaria sensibilità. Queste sue “poesie psichiche” hanno partecipato, fra l’altro, ad un concorso internazionale a Napoli ottenendo un primo premio. Inoltre ha anche proposto alcune rielaborazioni di opere di grandi autori, riuscendo con intelligenza a trasformarne i contenuti, analizzando i personaggi e ricreandoli attraverso le emozioni che essi gli suggerivano. Altri ancora hanno scritto delle storie, impegnandosi con una scrittura in cui il “disagio dell’essere” è sempre in primo piano. E tutto verrà pubblicato in un opuscolo di sala, distribuito gratuitamente al pubblico presente. Soddisfatto per l’interessante e fattivo incontro è il direttore Ritrovato, che ha offerto con entusiasmo la sua piena collaborazione per la prosecuzione dell’attività, esprimendo a Michienzi, a De Luca e a Pisano, il suo apprezzamento per l’operato fin qui svolto e auspicando un nuovo laboratorio a Girifalco, magari il prossimo anno.

GIANNI ROMANI –IL QUOTIDIANO – 19 ottobre 2008
Sotto la direzione degli artisti del “Teatro del Carro”
“UNA GIORNATA IN TEATRO”
Gli utenti del Centro di Salute Mentale provano le parti.
Nel piccolo teatro laboratorio del Teatro del Carro diretto da Pino Michienzi e Anna Maria De Luca, fervono i lavori di preparazione del saggio di Laboratorio Sperimentale, che vedrà gli utenti e operatori del Centro di Salute Mentale esibirsi nel tardo pomeriggio del 7 novembre presso il Complesso S. Giovanni messo a disposizione dell'assessore comunale alla Cultura Antonio Argirò e patrocinato dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Calabria. Circola una locandina, si passa di mano in mano, con il titolo in evidenza "Tracce sottili – Una giornata di Laboratorio" e con i nomi dei partecipanti. Sono evidenziati gli autori Giancarlo Carioti, Andrea Mancuso, Antonio Comi e Massimo Mariotti, lo scenografo EgildoTallarico, i costumi di Mananà & Roby4P, i cantanti Diego Pagano e Daniela Colistra, il musicista Gianfranco Pisano e, oltre i tecnici e i macchinisti, la direzione artistica dei responsabili del Carro insieme a Luca Maria Michienzi. Tutti partecipano al saggio teatrale insieme a Roberta Colosi, Vincenzo Pitingolo, Immacolata Alfieri, Rosa Elia, Lorenzo Marino, Rosaria Papa, Concetta Tino, Anna Maria De Luca e Salvatore Ritrovato. Provano le poesie di Andrea accompagnate dalla chitarra di Diego con interventi dell'armonica di Gianfranco.
Quello che si ascolta è un piacere per il cuore, tanto interessanti sono i testi e la musica. Gli "attori" si esibiscono dentro le parole e i significati, sapientemente guidati da Anna Maria che ha dato prima dell'inizio alcuni suggerimenti sulle posizioni in palcoscenico. Gli altri sono seduti intorno e fanno da corona, intervenendo quando è il loro turno. - Si rappresenta "una giornata di laboratorio - ci spiega Luca - teatro nel teatro e i movimenti dovranno essere studiati e coordinati come fossero veri. Si riproduce una delle tante giornate trascorse insieme, in cui ciascuno ha proposto letture, scritti, ha detto, letto, disegnato, costruito, dipinto, ha scambiato opinioni, ha liberamente contestato, ha gioito, si è emozionato. E' la sintesi di dieci mesi di incontri -. Poi Anna Maria dirige e conduce con grande maestria i giovani nell'Otello, ruolo assegnato allo stesso autore Giancarlo, che da grande istrione domina la scena, dove sul fondo compare il grande arcobaleno di Egildo, con la costruzione di un punto interrogativo alto circa tre metri che impera su tutto. – E' il dubbio della vita – dice Egildo – rappresenta per me il segno del mistero dietro al quale ci nascondiamo perché non sappiamo come e quando il nostro essere terminerà. E' il punto che sintetizza il principio e la fine che domina gli atti e i pensieri di noi tutti. E' la fusione certa delle nostre incertezze -.Riteniamo che con questa originale "sperimentazione", avremo da trascorrere un paio d'ore molto interessanti e significative la sera del 7 novembre alle 18,30 nel Complesso S. Giovanni, con ingresso gratuito.

Gianni Romano - IL QUOTIDIANO – 19 ottobre 2008
“ UN’IDEA DI PINO MICHIENZI CON LA COMPAGNIA DEL CARRO
IL LABORATORIO TEATRO DEL CSM A NOVEMBRE AL SAN GIOVANNI”
Montepaone - Continuano a ritmo serrato le prove per il saggio di “Laboratorio Teatro Sperimentale”, progetto promosso dal Centro di Salute Mentale di Soverato-Montepaone Lido e curato dal Teatro del Carro con il patrocinio dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali della Regione Calabria. Sarà il 7 novembre alle 18,30 nella sala grande del Complesso S. Giovanni, messo a disposizione dell'attento e sensibile assessore alla Cultura di Catanzaro, Antonio Argirò, che i partecipanti mostreranno una sintesi delle loro più belle produzioni poetiche, teatrali e scenografiche, elaborate in 10 mesi di partecipazione attiva e diretta. Momento emozionante, dunque, per i laboriosi protagonisti che, non essendosi mai esibiti l'approssimarsi dell'evento come un momento magico di espressione manifesta del loro pensiero, di una genialità mai esibita in quanto inconsapevolmente ignorata a loro stessi. E così i molti “se”, si sono pian piano dipanati, spiegati giorno dopo giorno, e l'inibizione e le perplessità iniziali hanno lasciato posto alla creatività espressiva e alla fantasia, agendo attraverso un processo legato al gioco e all'improvvisazione.
Oltre alla loro esibizione, confortata dalla presenza dei componenti il Teatro del Carro, Pino e Luca Michienzi, AnnaMaria De Luca, Immacolata Alfieri, Roberta Colosi, Rosa Elia, Vincenzo Pitingolo e dagli psichiatri Pisano e Tino, i partecipanni vedranno i loro scritti e bozzetti di scena, raccolti in una elegante brochure con titolo “Tracce sottili - Una giornata di laboratorio”, in cui è annotato tutto il percorso laboratoriale arricchito dalle introduzioni dei medici che hanno seguito passo passo il “viaggio”, a partire dal promotore del progetto Mario Nicotera, fino al nuovo direttore della struttura sanitaria, Salvatore Ritrovato, che ha sostenuto, nel segno della continuità, questa che lui definisce “una straordinaria avventura”. «È stata una “terapia di emozioni – afferma Gianfranco Pisano, coordinatore del progetto, che ha creduto fortemente a questa operazione di gruppo - dove – dichiara - utenti e operatori della struttura, sopra e intorno a un palcoscenico, hanno potuto saggiare quanto i linguaggi e le arti nobili, possano e debbano contribuire in materia di “risveglio terapeutico».
Così come la psichiatra Concetta Tino, ha voluto dare a questa nuova esperienza il significato di un indelebile ricordo: - «Per un anno intero ho partecipato, gioito, sofferto, ascoltato e riascoltato quel suono delle parole emozionandomi nel tempo e nello spazio mentale ». E Mario Nicotera, alla domanda che si pone del perché un laboratorio teatrale, scrive: - Per sentirsi sani tra i sani, per rappresentare le storie vere o inventate della propria storia dolorosa, per dare uno statuto diverso, un nome nuovo alla propria sofferenza, per aggiungere un altro modo di affrontarla, un'altra speranza con cui sopportarla, con la ripresa della vita, con l'eliminazione del peso dello “stigma”-. E Pino Michienzi, orgoglioso di essere ormai giunto al termine di questa preziosa esperienza condotta insieme al figlio Luca e ad AnnaMaria De Luca, afferma: «Mi sono arricchito di umanità e ho imparato ad amare di più il mio prossimo. Oggi, senza retorica, capisco meglio i termini tolleranza, rispetto e soprattutto amore. Mi mancava questa esperienza della famiglia “allargata” con Egildo Tallarico, Giancarlo Carioti, Andrea Mancuso, Antonio Comi, Diego Pagano, Daniela Colistra, Massimo Marotti. Il bene prevale sopra ogni cosa. E sono loro i veri e assoluti protagonisti che ci daranno “lezioni di vita” il 7 novembre al S.Giovanni».

GIANNI ROMANO - MONTEPAONE NEWS - 5 novembre 2008
“CSM & TEATRO”

R.S. – IL DOMANI – 4 novembre 2008
“TRAME SOTTILI” CON IL TEATRO DEL CARRO
Il 7 novembre alle ore 18,30 presso il Complesso Monumentale S. Giovanni incontro con gli artisti.
Al Laboratorio Teatro Sperimentale in scena gli artisti del centro di salute mentale di Soverato-Montepaone Lido Arriva al traguardo il “Laboratorio Teatro Sperimentale” il 7 novembre alle ore 18,30 nel Complesso S. Giovanni di Catanzaro grazie all’ospitalità dell’Assessore comunale alla Cultura Antonio Argirò, con gli “artisti” del Centro di Salute Mentale di Soverato-Montepaone Lido diretto dal dr. Salvatore Ritrovato, promosso dallo psichiatra Mario Nicotera già direttore del Centro, coordinato dal dr. Gianfranco Pisano, con l’assistenza della dott.ssa Concetta Tino e la collaborazione dei paramedici Lorenzo Marino e Rosaria Papa. Il patrocinio è dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Calabria.
L’iniziativa che vede coinvolti utenti, operatori del Presidio Sanitario e componenti del Teatro del Carro, tutti uniti nel saggio “Trame sottili” è la sintesi di “Una giornata di laboratorio” la cui conduzione artistica è stata curata da Pino Michienzi, AnnaMaria De Luca e Luca Maria Michienzi.
Il teatro, quale veicolo terapeutico, è un fatto sociale oltre che culturale, non solo in termini di trasmissione di valori allo spettatore, ma anche in veste di crescita all’interno del gruppo, permettendo una ridefinizione della personalità individuale in un contesto di libertà e di gioco. Tutti i partecipanti coinvolti nel processo creativo durante i dieci mesi di incontri, hanno elaborato testi teatrali, poesie, racconti, suonato e cantato, disegnato bozzetti e realizzato scene, costruendo pannelli e dipingendo teli, dimostrando così, se mai ce ne fosse bisogno, quanto il processo di socializzazione dell’operosa attività di gruppo sia grado di recuperare autostima e fiducia nelle proprie capacità espressive. La vita associativa del laboratorio ci ha offerto alla fine un “copione”, in cui sono intervallati umori, angosce, gioie, gestualità, che seppure in apparenza marginali, acquistano il grande valore aggiunto della partecipazione collettiva e non solo individuale, dove tutti si è, al tempo stesso, attori e spettatori. E chiunque ne abbia sentito il bisogno, si è offerto da protagonista a rappresentare liberamente segmenti della propria creatività e fantasia, senza l’assillo psicologico di essere giudicati.
Il saggio del 7 novembre con libero ingresso alle ore 18,30, prevede la partecipazione di Immacolata Alfieri, Giancarlo Carioti, Daniela Colistra, Roberta Colosi, Antonio Comi, AnnaMaria De Luca, Rosa Elia, Andrea Mancuso, Lorenzo Marino, Massimo Marotti, Luca Maria Michienzi, Pino Michienzi, Diego Pagano, Rosaria Papa, Gianfranco Pisano, Vincenzo Pitingolo, Salvatore Ritrovato, Egildo Tallarico e Concetta Tino. Sarà distribuita gratuitamente una brochure contenente una breve sintesi dei lavori eseguiti dai partecipanti con le relazioni finali dei responsabili del laboratorio.

RED/MAP/ROB - ANCI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI – 5 novembre 2008
CATANZARO/SANITA': DOMANI A COMPLESSO S.GIOVANNI TEATRO PER DEGENTI
Catanzaro, 5 nov - Arriva al traguardo il ''Laboratorio Teatro Sperimentale'' il 7 novembre alle ore 18,30 nel Complesso S. Giovanni di Catanzaro grazie all'ospitalita' dell'Assessore comunale alla Cultura Antonio Argiro', con gli ''artisti'' del Centro di Salute Mentale di Soverato-Montepaone Lido diretto dal dr. Salvatore Ritrovato, promosso dallo psichiatra Mario Nicotera gia' direttore del Centro, coordinato dal dr. Gianfranco Pisano, con l'assistenza della dott.ssa Concetta Tino e la collaborazione dei paramedici Lorenzo Marino e Rosaria Papa. Il patrocinio e' dell'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Calabria. L'iniziativa che vede coinvolti utenti, operatori del Presidio Sanitario e componenti del Teatro del Carro, tutti uniti nel saggio ''Trame sottili'' e' la sintesi di ''Una giornata di laboratorio'' la cui conduzione artistica e' stata curata da Pino Michienzi, AnnaMaria De Luca e Luca Maria Michienzi. Il teatro, quale veicolo terapeutico, e' un fatto sociale oltre che culturale, non solo in termini di trasmissione di valori allo spettatore, ma anche in veste di crescita all'interno del gruppo, permettendo una ridefinizione della personalita' individuale in un contesto di liberta' e di gioco.

IL DOMANI – 4, 5, 6, 7 novembre 2008
CATANZARO. LABORATORIO TEATRO SPERIMENTALE

IL QUOTIDIANO – 6 novembre 2008
“TRAME SOTTILI PER VINCERE IL DISAGIO”
Domani al S. Giovanni con Michienzi

ROS. GAL. – CALABRIA ORA – 7 NOVEMBRE 2008
“MONTEPAONE LIDO – IL CSM FA TEATRO”

REDAZIONE - ONDA CALABRA – 7 NOVEMBRE 2008
“TRAME SOTTILI AL COMPLESSO S. GIOVANNI”

ELISABETTA ZICCHINELLA - ONDA CALABRA – 8 NOVEMBRE 2008
“TRAME SOTTILI – IL TEATRO COME LA VITA”

La compagnia guidata da Pino Michienzi protagonista con gli ospiti del Centro di Salute Mentale di Soverato-Montepaone del saggio finale di un progetto patrocinato dalla Regione La compagnia “Teatro del carro”, guidata da Pino Michienzi, dal “contatto meraviglioso” con gli ospiti del Centro di Salute Mentale di Soverato – Montepaone Lido, diretto da Mario Nicotera, ha portato in scena, venerdì pomeriggio, presso la sala Arti del complesso monumentale del San Giovanni, un saggio di sintesi di un’esperienza che, consumatasi nell’arco di dieci mesi, ha coinvolto gli utenti in un’attività intimamente legata all’arte della recitazione (e non solo) come strumento per abbattere le resistenze psicologiche e scoprire la natura più profonda dell’essere uomini, di essere protagonisti di se stessi.
“Trame sottili. Una giornata di laboratorio”, questo il progetto che, patrocinato dagli assessorati al Lavoro e alle Politiche sociali della Regione Calabria, si è avvalso di un apparato scenografico descritto semplicemente dalla forza evocatrice di un arcobaleno e di un sole. E, poi, un grande punto interrogativo per rispondere alla domanda che, forse, ognuno di noi non sempre riesce a soddisfare: “cosa è la vita?” Un equipaggiamento ricco di spunti per raccontare “una giornata di laboratorio”.
Una foto delle proveNon una giornata qualsiasi, ma una giornata in cui l’arte teatrale, evolvendo naturalmente nella sua forma più nobile d’espressione – la socializzazione –, diventa terapia per il cuore, terapia per emozionare e lasciarsi emozionare, panacea per ritrovare se stessi. Di fronte ad una platea occupata in ogni ordine di posto, tra poesie-ritratto serenamente decantate, melodie e piéces teatrali , gli ospiti del Centro di Salute Mentale, in un crescendo di spontanea “rappresentazione”, hanno offerto se stessi.
L’improvvisato palco è diventato presidio vitale che, corroborato dalla stessa azione scenica, è diventato socializzazione, apertura verso gli altri e verso il sé. Ha invitato a riflettere, ha inculcato emozione, ha fatto pervenire, infine, gli applausi più sinceri. Un’idea di teatro, dunque, che, scevra dalle classiche impostazioni sceniche e affidandosi a dialoghi disinvolti, ha tratto ispirazione direttamente dalla quotidianità di ognuno, trovando la sua giusta collocazione nel cuore dello spettatore.

IL TEATRO DELLE MASCHERE DI CARIOTI
di Pino Michienzi - attore regista autore
Giancarlo Carioti, il poeta-architetto, ha per compagni di vita e di avventura, la Poesia e il Teatro, e da essi trae ispirazione per assemblare i suoi pensieri. Guidato da una solida preparazione culturale, sorretto da una sensibilissima aderenza ai problemi dello spirito e della mente, particolarmente portato a un genere di poesia che ricerca la sottigliezza degli stati d’animo, l’inquietudine delle immagini e delle scoperte, Carioti ci offre in queste pagine di teatro, il migliore apporto della sua intelligenza, del suo animo puro e vibrante, oserei dire, della sua medianicità. Il suo calore umano ha le trasparenze e le impalpabilità degli intellettuali di razza, che nel linguaggio poetico prendono consistenza e si tramutano in forza dirompente e trascinante. E la precisa graduazione non è dettata solo dalla qualità dei dialoghi, ma vi è impressa l’esatta prova della sensibilità dell’autore, che appone una chiara e precisa sigla, un suo marchio, Pino Michienzi che lo distanzia da altri suoi contemporanei.
Il suo è un teatro a valenze variabili: parte dal teatro classico per eccellenza, sfiora l’assurdo e si trasforma, a volte, in teatro simbolista, sottolineando nel contempo i grandi temi edipici che sono il fulcro della sua interpretazione della vita. Basta leggere l’ “Otello” e il “don Giovanni”, secondo Carioti, per rendersi conto della sua inquietudine e del travagliato desiderio di liberarsi di alcune forme oppressive che vorrebbero vincolarlo in schemi precostituiti, che però sapientemente rifugge con consapevolezza, cosciente che essi non possono che danneggiare il suo animo. Si affranca da essi gridandone le aberrazioni, affrontando e denunciando, con superbi dialoghi, la cattiveria dell’ego negativo delle “voci di dentro” che, spesso, invitano al dolore, alla sofferenza della mente e del cuore. Opera quindi, nel suo teatro, le “trasformazioni” di eroi classici, che mai avrebbero pensato di cambiare “personaggio” avendo l’autore dato loro una precisa vita. Arrogantemente lui gli cambia il vestito e li fa parlare col suo pensiero, con i suoi tic, le sue passioni, li fa morire o rinascere quando crede meglio opportuno, riuscendo addirittura a far suicidare Otello ancor prima che gli passi per la mente di uccidere Desdemona, convinto di non meritare una “bianca” come sposa, lui, nero e indegno.
Carioti agisce sul testo secondo i suoi parametri esistenziali, la sua libera e anarchica generosità, che è quella di offrire emozioni batticuori ansie, che hanno come fine precipuo la meritata voglia di vivere e far vivere la vita, assolta da preconcetti e inutili frustrazioni. C’è dentro i suoi scritti voglia sublime di presa di coscienza (o di incoscienza?), con il proprio “sentire” la condizione ideale, consapevole di esprimere come liberissimo uccello il suo liberissimo canto.
Tentare di sciogliere i nodi di mondi chiusi, costipati, che hanno invece necessità di volare liberi nell’infinito concavo cielo, nella “meravigliosa uccelliera”, come la definì il grande poeta Lorenzo Calogero, è forse questo il compito che ci assegna il Teatro, nella forma terapeutica, pratica e poetica al tempo stesso, di percorsi alternativi e conoscitivi.
E Carioti li percorre tutti, senza stancarsi, con l’eccellente forza delle sue idee.

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