Laboratorio teorico-pratico di lettura applicata integrativa (*) con
riferimento specifico alla letteratura italiana dal XIII al XX secolo

(*) Per “Lettura applicata integrativa” è da intendersi l’insegnamento
e lo studio della DIZIONE, della INTERPRETAZIONE
e della METODOLOGIA apposta su versi e prose
nella lettura specifica dei brani.

In prosecuzione di una intensa attività culturale svolta in anni decorsi, l’Associazione culturale Compagnia Teatro del Carro – diretta da Anna Maria De Luca e Pino Michienzi, propone annualmente un programma  di Laboratorio teorico-pratico agli Istituti Superiori.
Partendo dal presupposto comune a tutti i programmi scolastici che così precisa:
“L’insegnamento della Letteratura Italiana dovrà fondarsi sullo studio diretto e il più possibile ampio delle opere di poesia e di prosa dei nostri massimi scrittori”, e dato per certo, che dalla conoscenza delle opere si risale alla comprensione delle personalità degli autori e da questa, ancora, allo studio delle correnti e dei movimenti letterari dei quali essi sono promotori e rappresentanti, la C.T.C. ha elaborato un progetto di studio e laboratorio comprendente poesie e prose scelte tra le più eloquenti dei maggiori poeti e scrittori italiani dal 1200 al 2000.

S V O L G I M E N T O   D E L   P R O G R A M M A
Il programma è diviso per i cinque anni di corso scolastico superiore, e si svolge in sei giorni, dedicando agli studenti dell’ultimo anno due giornate di studio, essendo numerosi e impegnativi gli autori del 1800 e 1900.
L’interpretazione dei testi è affidata ad attori professionisti e ad un musicista, è stimolo per analisi e dibattiti tra docenti, alunni e attori.
Di seguito i testi saranno interpretati dagli stessi allievi guidati dagli attori che spiegheranno loro il tipo di concentrazione da applicare per leggere e scandire correttamente un brano d’autore. Inoltre, l’intervento degli operatori culturali servirà a chiarire e a indicare l’uso appropriato della pronuncia italiana (dizione), con la applicazione metodologica delle regole fonetiche, dei suoni, degli accenti.
Il seminario-laboratorio si svolge all’interno dell’Istituto scolastico, la C.T.C. svolge il Laboratorio in “attività temporanea” e da “operatrice esterna” sviluppando, di fatto, non un’attività di base ma un’attività didattico-culturale “integrativa”, elaborata sul preesistente Programma Ministeriale.
Così integrato, lo studio è un momento educativo indispensabile di apprendimento culturale, derivante dall’ascolto di un’interpretazione di brani della Letteratura Italiana nella forma di lettura corretta, che aiuta gli studenti a interessarsi maggiormente dei nostri poeti e scrittori, essendo ribaditi, tra l’altro, i costanti rapporti tra Letteratura e Civiltà.

Riteniamo ancora che tale approfondimento inciderebbe sulle loro capacità intellettive, intuitive, creative e comportamentali, di fondamentale importanza per le relazioni, immediate e future con la socialità.

 

LA CRITICA

CLAUDIO CURTI - LA PROVINCIA COSENTINA -13 febbraio 2003
"ROSSANO, STAGE DI TEATRO AL LICEO SOCIO PEDAGOGICO"
"Sarà ospite per una settimana la nota Compagnia Teatro del Carro"

IL DOMANI - 16 febbraio 2003
"UNA SETTIMANA DI GRANDE POESIA AL "GALLUPPI"
"Gli alunni del Liceo Classico incontreranno la Compagnia Teatro del Carro"
[...] Il preside Vitale spiega, inoltre, che per tutta la seconda settimana di marzo si terrà l’incontro tra i ragazzi del liceo e la Compagnia Teatro del Carro nell’ambito di un "recital" di liriche o di brani di prosa che spaziano dagli autori greco-latini fino agli autori più significativi della letteratura italiana dalle origini ai nostri giorni. "Se però, il liceo ha il merito di avere la proposta, è doveroso sottolineare il merito dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria che ha reso possibile l’attuazione concreta dell’iniziativa - afferma ancora Vitale - con due importanti licei della città. E’ un esempio di quel positivo corto-circuito che si genera quando le Istituzioni, sorrette dalla giusta sensibilità culturale, svolgono un’efficace funzione di sostegno all’opera quotidiana della scuola. Va pertanto sottolineata la continuità degli stimoli culturali che l’assessorato propone alle scuole con l’obiettivo di operare quell’investimento in cultura che rappresenta la risorsa più preziosa per la nostra realtà. Che poi questa occasione, in particolare, risponda ad un bisogno diffuso, è testimoniato anche dai docenti che ritengono l’iniziativa valida e propizia alla formazione e al godimento estetico degli allievi".
"La lettura scolastica fatta dal docente - ci dice infatti il prof. Casaburi, docente di italiano nel liceo - perde naturalmente quella sonorità e quell’ispirazione particolare che costituiscono parte fondamentale del testo poetico e letterario. Tutto questo rivive invece attraverso la voce e l’intelligenza dell’attore che, privilegiando le tonalità timbriche, restituisce la poesia e quella insostituibile tradizione orale dalla quale proviene fino a noi".

e.vi. - IL QUOTIDIANO - 26 febbraio 2003
"MICHIENZI-DE LUCA, LETTURA D’AUTORE"
"La coppia di attori con la compagnia Teatro del Carro protagonista di un progetto nelle scuole"

FRANCESCO MAZZA - IL DOMANI - 16 marzo 2003
"LA POESIA D’AUTORE INEBRIA IL LICEO GALLUPPI"
"In scena gli attori Anna Maria De Luca e Pino Michienzi della Compagnia del Carro"

EDVIGE VITALIANO - IL QUOTIDIANO - 7 marzo 2003
"PAGINE D’AUTORE ‘SFOGLIATE’ DA ATTORI"
"In cattedra per alcune lezioni Pino Michienzi e Anna MAria De Luca"

GIUSY ARMONE - IL QUOTIDIANO - 11 marzo 2003
"UNO SPECIALE INVITO ALLA LETTURA"
"Il Teatro del Carro protagonista di un progetto nelle scuole della città".
"Si tratta di un laboratorio teorico-pratico sui classici dal ‘200 al ‘900"

e.vi. - IL QUOTIDIANO - 11 marzo 2003
"LA COPPIA MICHIENZI-DE LUCA DA IERI IN SCENA AL GALLUPPI"
"Anche al Classico l’esperimento durerà una settimana"

GAZZETTA DEL SUD - 2 marzo 2003
"QUANDO LA LETTERATURA DIVENTA TEATRO"
"Nei licei il Laboratorio della Compagnia del Carro"

R.M. - LA PROVINCIA COSENTINA - 3 marzo 2003
"BILANCIO PIU’ CHE POSITIVO PER LO STAGE TEATRALE AL LICEO SOCIO-PEDAGOGICO"
Gli attori Pino Michienzi e Anna Maria De Luca, che vantano collaborazioni di prestigio nel teatro e nel cinema con alcuni dei maggiori attori e registi del panorama nazionale e internazionale, hanno interpretato per gli studenti del liceo cittadino stralci delle più belle pagine di poesia e prosa italiana permettendo loro di riscoprire il piacere della lettura e il valore dei grandi "classici". [...] Nella seconda parte del laboratorio, invece, sono stati gli stessi ragazzi a cimentarsi con l’interpretazione ed esercizi di dizione. [...] E ancora più soddisfatto il dirigente scolastico Giuseppe Bernardi, per il quale il laboratorio si è rivelato "utilissimo e perfettamente attinente alle nuove direttive ministeriali, che prevedono spazi per la creatività e la rivisitazione dei consueti programmi". Insomma, un modo nuovo di concepire l’attività didattica, che permette agli studenti di arricchirsi e di allargare le proprie conoscenze anche agli altri settori.

LORELLA COMMODARO - IL QUOTIDIANO - 16 marzo 2003
"IL TEATRO DEL CARRO AL CLASSICO"
"Concluso lo stage formativo con gli autori del ‘900 al quale hanno partecipato le terze classi"
"Declamati i versi di Quasimodo, Pasolini, Palazzeschi e Saba"
[...] Ringrazio - ha aggiunto lo studente Martino Ranieri - la Compagnia che ha saputo trasmetterci emozioni che ci arricchiscono in modo unico.

DANIELA LETIZIA - GAZZETTA DEL SUD - 16 marzo 2003
Lo studente Ranieri: "[...] forme nuove di apprendimento molto apprezzate dagli studenti, come il laboratorio svolto dai due attori catanzaresi Pino Michienzi e Anna Maria De Luca che hanno dato, per una settimana, un saggio del loro talento e della loro trentennale esperienza professionale attraverso le letture di brani tratti dalla letteratura italiana partendo dall’età medievale".

LORELLA COMMODORO - IL QUOTIDIANO - 16 maggio 2004
TRA I BANCHI DI SCUOLA CON L’ATTORE PINO MICHIENZI"
"Al capolinea il laboratorio di lettura col Teatro del Carro

IL QUOTIDIANO - 22 gennaio 2005
"LABORATORIO DI LETTERATURA ITALIANA"
"Numerosi gli stage di lettura e dizione con la Compagnia del Carro"
"Sei gli istituti coinvolti nel progetto capitanato dall’attore e regista Pino Michienzi"

GIUSY ARMONE - IL DOMANI - 2 febbraio 2005
"FAR VIBRARE LA CORDA DEI SENTIMENTI"
"La poesia è una delle giuste cure per guarire negligenza, apatia, intolleranza, grettezza e aridità"
"Pino Michienzi e Anna Maria De Luca della Compagnia Teatro del Carro raccontano il laboratorio che stanno svolgendo negli Istituti superiori"
Continua con successo il "Laboratorio teorico-pratico di lettura applicata integrativa sulla Letteratura italiana dal XII al XX scolo" presso gli Istituti scolastici superiori calabresi che hanno aderito alla proposta della Compagnia Teatro del Carro di Pino Michienzi e Anna Maria De Luca.
[...] Le scuole coinvolte nel progetto sono l’Istituto Tecnico "Marconi" di Siderno (dal 25 al 29 gennaio), il Liceo Scientifico "La Cava" di Bovalino (dall’ 1 al 5 febbraio), il Liceo Classico "Pitagora" di Crotone (dall’ 8 al 12 febbraio), l’Istituto "Fermi" di Catanzaro Lido e Sersale (dal 15 al 19 febbraio), l’Istituto Tecnico "Ferraris" di Catanzaro (dal 22 al 26 febbraio) e il Liceo Scientifico "Siciliani" di Catanzaro (dall’ 1 al 5 marzo).
- L’approfondimento dell’analisi del testo - come voi stessi avete messo in evidenza in diverse occasioni - incide profondamente sulle capacità intuitive, creative e comportamentali dei giovani, di fondamentale importanza per le relazioni immediate e future con la socialità. Che ruolo ha, in questo senso, il vostro contributo nelle scuole?
- L’amore per la poesia e l’arte in genere s’inocula nell’età giovanile, così come le cattive e le buone abitudini si delineano da giovani, nel tempo in cui si traccia il proprio futuro e si forma la personalità e il carattere dell’uomo di domani. La scuola e la famiglia, le due grandi istituzioni responsabili dell’educazione e della formazione culturale dei giovani, hanno un gravoso compito, oggi più di ieri. Oggi assistiamo, impotenti, alla tracotanza dei mass-media, i cui programmi sono assolutamente diseducativi. I reality, i talk-show e quant’altro, trasmessi dalle varie televisioni, continuano a fare danni irreparabili, dando precisi esempi di inciviltà. La scuola può e deve fare ancora molto per tentare di raddrizzare questo fenomeno.
La grande poesia è una delle giuste cure per guarire la negligenza, l’apatia, l’intolleranza, l’ignoranza nel senso di grettezza e aridità. L’uomo che vive solo nel "quotidiano", vive senza passato e senza futuro. Non è certo il denaro per cui ci si arrovella a rendere gioiosa la vita, ma è la schietta limpida gioia di godere la vita in "amore", dicendo grazie al proprio cuore per il raggiungimento di un grande ideale. E questo vale per tutti, giovani e adulti. I grandi poeti ci offrono le chiavi per aprire questa porta. La poesia è ricerca e raggiungimento di uno stato di grazia.
- E l’interesse dei giovani?
- L’interesse dei giovani è notevole, se riusciamo a coinvolgerli emotivamente, se riusciamo a fare superar loro la barriera dell’obbligo scolastico convincendoli che "obbligo" va tradotto in "tutela". "Tutela dei giovani" dovrebbe essere titolata la legge, e non "scuola dell’obbligo", che già di suo appare restrittiva, coercitiva. La tutela serve a garantire, invece, quel bagaglio culturale che va dalla conoscenza del latino alla partita doppia o all’uso del tornio. Fra queste, è essenziale, senza meno, che il ragazzo sia avviato alla conoscenza dei problemi sociali, spirituali e di appartenenza. Quando la corda del sentimento è toccata, vibra, e si vive un’esperienza diversa, salutare, migliore. I valori della poesia si levano a poco a poco dalla nebbia di un’iniziale incomprensione, per svelarsi e radicarsi in seguito in più profonda meditazione. E la melodia dei ritmi serve a creare e a diffondere un’atmosfera evocativa, perché la lirica è anzitutto "canto", come il Purgatorio di Dante, che salva le anime facendole cantare. Avviati in questa direzione i giovani scoprono quanto la poesia è determinante per diventare esseri più pensanti, quanto l’uso appropriato delle parole diventi indispensabile nei rapporti sociali, e come la lettura, accrescendo i valori civili e morali, migliori la sensibilità e la qualità della vita.
- In che modo vengono coinvolti gli studenti che partecipano alle letture?
- I giovani sono coinvolti nel progetto con la pratica di lettura. Dopo avere ascoltato i versi e le prose dei grandi autori italiani, essi partecipano attivamente al seminario. Guidati dagli stessi attori, scoprono il piacere di riconsultare le antologie per riappropriarsi con maggiore consapevolezza e conoscenza, della nostra lingua. [...]

GIUSEPPE PIPICELLA - GAZZETTA DEL SUD - 9 febbraio 2005
"LA POESIA PARLA AI GIOVANI"
"Cinque giorni di performance della Compagnia Teatro del Carro"
Bovalino- Per cinque giorni consecutivi al liceo scientifico "Francesco La Cava" gli studenti hanno potuto assistere alle magnifiche interpretazioni della Compagnia Teatro del Carro di Roma, le cui performance hanno permesso l’attuazione di un interessante progetto proposto dal collegio dei docenti come una scommessa. "Può la poesia parlare ai giovani di oggi?" era l’interrogativo su cui si scommetteva.
Alla fine si può tranquillamente dire che la scommessa è stata vinta con grande soddisfazione del dirigente scolastico professor Filippo Sganga che da sempre sostiene iniziative del genere. [...] Ogni giorno si è creata una particolare atmosfera di fiaba, come dicono i ragazzi delle seconde classi, attraverso la lettura di stralci de "I promessi sposi"; i ragazzi delle terze classi, invece, hanno avvertito particolari vibrazioni con le pagine relative al Conte Ugolino della Gherardesca ed i sospiri di Paolo e Francesca. Gli studenti delle quarte classi hanno vissuto con grandissima attenzione la Passione di Cristo attraverso le stupende pagine di Jacopone da Todi e gustato pagine di Alfieri e di Padron ‘Ntoni dei Malavoglia. A quelli dell’ultimo anno è stato dedicato uno spazio interessante sui grandi del XIX e XX secolo ed "Il Testamento" di Kriton Athanasoulis. [...]

DAVIDE ELIA - IL QUOTIDIANO - 16 febbraio 2005
"UN LIBRO PER AMICO AL LICEO FERMI"
"Protagonisti gli alunni delle prime. Da oggi si prosegue con le altre classi"
"Ieri, presso l’Istituto di Lido, incontro con gli attori Pino Michienzi e Anna Maria De Luca"

C.L. - IL DOMANI - 20 febbraio 2005
"LA LETTERATURA COME NON L’AVETE MAI IMMAGINATA"
"Proseguono le letture nelle scuole a cura della Compagnia Teatro del Carro di Pino Michienzi e Anna Maria De Luca"

GIOVANNI FAZIA - IL QUOTIDIANO - 23 febbraio 2005
"RIFLETTORI PUNTATI SUI LIBRI AMICI DEL NOSTRO TEMPO"
"All’Ipsia ‘G. Ferraris’ con gli attori Pino Michienzi e Anna Maria De Luca"

CARMEN LOIACONO - IL DOMANI - 21 febbraio 2005
"IL POTERE NASCOSTO DELLA POESIA"
"In aula, gli attori leggono brani e versi tratti dal programma scolastico"
"Proseguono gli incontri negli istituti calabresi con la Compagnia Teatro del Carro di Pino Michienzi e Anna Maria De Luca"
[...] Ed allora entrare nell’auditorium dell’istituto socio psico pedagogico Fermi di Catanzaro Lido, e trovare tutti i ragazzi, tanti, in completo e assorto ascolto di Pino Michienzi, è sembrato strano. Lontani dal chiacchiericcio cui spesso gli studenti si lanciano nel corso di manifestazioni mattutine, frequentatissime e di buon grado - tanto si perde una mattinata di scuola -, qui la situazione sembra diversa. E lo è. Anche le insegnanti sono sedute tra gli studenti e sembrano anche loro completamente "prese" dalla lettura.
All’inizio dell’incontro, il quarto in programma al Fermi, una delle ragazze, Antonella, al solo sentire nominare l’Alighieri, aveva borbottato: "Dante no. Non mi piace, è troppo contorto". Quale occasione migliore per dimostrare una realtà differente: il compito di Michienzi si è trasformato in una scommessa con la ragazza, che alla fine della mattinata, si sarebbe convinta del contrario. Missione compiuta: nel corso delle letture, Antonella, ascolta concentrata e spesso, alla fine dei brani, commenta compiaciuta. Perché le problematiche che muovono gli animi a scrivere sono le stesse, in ogni epoca: dalle guerre ai crucci d’amore, i ragazzi hanno scoperto quanto la poesia sia vicina a loro. [...] "Sono cose che vi porterete dietro - ha detto Michienzi in conclusione - delle quali forse capirete meglio il senso tra qualche anno. Resta l’importanza della poesia, ricordate, è una grazia ricevuta. E’ il dono che i grandi ci fanno, regalandoci i loro sentimenti". E i ragazzi questo lo hanno capito, eccome. In molti, alla fine della "lezione" tornano alla cattedra di Michienzi, chiedono poesie, brani, informazioni sugli autori, di poter fare qualche fotocopia.
Come dire che il messaggio è arrivato dritto e forte.

GIOVANNI FAZIA - 2 marzo 2005
"L’INVITO ALLA LETTURA DI MICHIENZI"
"Rivolte agli studenti del Liceo Siciliani le lezioni dell’attore e regista catanzarese"

FRANCO CIMINO - IL QUOTIDIANO - 1 marzo 2005
"LA POESIA, I RAGAZZI DI OGGI E LA VOCE AFFASCINANTE DI PINO MICHIENZI"
Oggi ho visto Poesia. Sì, con questi miei occhi l’ho vista. Questa mattina, alla scuola dove insegno, nello sguardo rapito delle allieve del quinto anno del Liceo socio-psico-pedagogico. Prendevano parte ad una seduta del progetto "Guida alla lettura", quella in cui le ragazze sono portate a incontrare faccia a faccia, orecchio alla voce, cuore al cuore, quei poeti che per lunghi anni sono loro apparsi noiosi e insopportabili. Da rifiutare, con quelle consuete espressioni "uffa che barba", o con quello sguardo disgustato ogni qual volta in classe, il professore chiede l’apertura del libro "antologia".
Non è sempre colpa dei docenti, ma del come la scuola presenta la poesia, certamente sì. Arida, fredda, tecnicistica, tutta protesa a spiegare la parola o a ripiegare totalmente sui contesti storici-letterari in cui l’autore è vissuto, è quasi sempre questo il sentiero lungo il quale la poesia viene fatta accidentalmente camminare.
E invece la Poesia è ritmo, musica, melodia, battito del cuore fluttuante sulle emozioni, fabbrica di sogni e rumori dell’anima, suoni. Suoni che chiamano l’orecchio a tendersi su di essi fino allo strappo in cui inizia la tensione dell’anima, la tua, che si fonde con quella del Poeta. E ti spaventi e ti perdi, e ti ritrovi e fiorisci, mentre il tuo cuore urla, che quel poeta sei tu, che quella è la tua poesia, offerta dalla tua anima inquieta al cielo, dove solo i Poeti possono andare a prenderla con le mani.
E’ davvero una meraviglia, tutto questo.
Come meraviglioso è vedere decine e decine di ragazze, che in classe non stanno ferme neppure un attimo, con un occhio alla cattedra e un altro sul display del cellulare nascosto tra i libri, stare sedute senza una distrazione per circa tre ore. Tutte quelle in cui hanno ascoltato tantissime poesie, di stili, tempi e sensibilità diversi.
Ma perché questa specie di miracoli si realizzi è necessario che ci sia qualcuno che dentro il miracolo ti porti.
Questo qualcuno, oggi, al "Fermi" di Catanzaro Lido, si chiama Pino Michienzi, attore catanzarese di fama nazionale.
Testardo e sognatore, ingegnoso e ardito, come tutti i calabresi, con l’aiuto della Regione e di Presidi aperti e sensibili, ha realizzato un’idea che aveva in testa da parecchio tempo: tirare fuori da testi "imprigionati", la Poesia, per portarla direttamente al cuore dei ragazzi, attraverso uno strumento che i ragazzi non conoscono e non usano, la voce. E fargliela ascoltare, come loro ascoltano la musica, facendosi rapire nel chiuso delle loro stanze, per viaggiare verso il sogno ad occhi aperti.
E Michienzi, cuore grande quanto il suo corpo, con quella sua voce calda e melodiosa, ha intonato la Poesia facendola scivolare, nota dopo nota, parola dopo parola, dentro l’anima delle ragazze, facendo rivivere l’emozione del poeta nell’atto in cui ha ricevuto l’illuminazione "divina", l’ispirazione poetica.
Quel che è stato più bello della sua lettura, è che per nessun momento egli è stato attore, uomo che giganteggia al centro del proscenio. Michienzi è stato solo la voce del poeta e le ragazze l’anima che l’ha accolta e fatta riposare. Soprattutto, quando essa si muoveva a ritmi diversi, piano, frenetica, dolce, urlata su eccelse onde emotive, passando con disinvoltura da Rèpaci ad Alvaro, da Foscolo a Leopardi, da Pascoli ad Athanasoulis, da Masters a Pirandello, senza stancarsi mai, e rompendosi in pianto, aperto e liberatorio, alla lettura de la "Madre", tratta dal "Notturno" di Gabriele D’annunzio. Chi conosce Pino Michienzi, forse conoscerà il motivo aggiunto di quel pianto. Ma chi ascolta dalla sua voce quel brano, sente il vibrare del sentimento di chi l’ha scritta.
Lo hanno capito bene le alunne, quando allo scadere del tempo stabilito, si sono liberate in un applauso lunghissimo culminato nella finale richiesta all’attore di copie di molte poesie ascoltate. Bellissimo, veramente bellissimo. Miracolo della Poesia!

SCUOLE IN CALABRIA SERVITE TRA IL 1988 E IL 2006 DALLA COMPAGNIA TEATRO DEL CARRO

1988
TRE GIORNI IN OGNI ISTITUTO PER INTERPRETARE LA DIVINA COMMEDIA DANTESCA.
UN GIORNO PER OGNI CANTICA, SERVENDO COSÌ LE CLASSI INTERESSATE.
CIRCA TRE MESI DI LAVORO NELLE SCUOLE DI CATANZARO.

1989
LICEO CLASSICO "P. GALLUPPI" - CATANZARO
ISTITUTO TECNICO COMM.LE "B. GRIMALDI" - CATANZARO
ISTITUTO TECNICO COMM.LE AMM.VO - CATANZARO
LICEO SCIENTIFICO "FERMI" - CATANZARO
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI "PETRUCCI" - CATANZARO
III° ISTITUTO TECNICO STATALE AMM.VO - CATANZARO
LICEO ARTISTICO STATALE - CATANZARO
ISTITUTO MAGISTRALE "CASSIODORO" - CATANZARO
LICEO SCIENTIFICO "SICILIANI" - CATANZARO
LICEO SCIENTIFICO "EINSTEIN" - CATANZARO
ISTITUTO PROFESSIONALE "MARESCA" - CATANZARO
SCUOLA MAGISTRALE "PIO PETRILLI" - CATANZARO
IST. TECNICO FEMMINILE "CHIMIRRI" - CATANZARO
LICEO GINNASIO "SIRLETO" - CATANZARO

1994
ISTITUTO TECNICO COMM.LE MARESCA - CATANZARO
ISTITUTO MAGISTRALE "DE NOBILI" - CATANZARO
LICEO SCIENTIFICO "L. SICILIANI" - CATANZARO
II° IST. TECNICO COMM.LE "EINAUDI" - CATANZARO

1997
LICEO-GINNASIO "P. GALLUPPI" CATANZARO
LICEO-GINNASIO "IVO OLIVETI" LOCRI (RC)
IST.TECN. AGRARIO STATALE DI CAULONIA (RC)
IST.TECN. STATALE "BRUNO CHIMIRRI"- CATANZARO

1999
IST.TECN.COMM.LE AMM.VO – SOVERATO
IST. TECN. STATALE COMM.LE "FRA’ LUCA PACIOLI" DI CATANZARO LIDO
IST. PROF. STATALE "MARESCA" CATANZARO

2000
ISTITUTO MAGISTRALE "DE NOBILI" - CATANZARO
ISTITUTO TEC. FEMM. "CHIMIRRI" - CATANZARO
IST. TECN. STATALE COMM.LE - CATANZARO LIDO

2001
IST. PER IL TURISMO "ZANOTTI BIANCO" - MARINA DI GIOIOSA IONICA (RC)
IST. TECN. INDUSTRIALE STATALE - ROSSANO CALABRO (CS)
IST. TECN. INDUSTIALE "E. MAIORANA" - ROCCELLA IONICA (RC)

2002
ISTITUTO TECNICO COMM.LE STATALE "A. LUCIFERO" - CROTONE

2003
LICEO SOCIO PEDAGOGICO "SAN PIO X" – ROSSANO CALABRO
LICEO SCIENTIFICO STATALE – ROSSANO CALABRO
LICEO SCIENTIFICO "SICILIANI" – CATANZARO
LICEO CLASSICO "GALLUPPI" - CATANZARO

2004
LICEO CLASSICO "SIRLETO" - CATANZARO
LICEO SCIENTIFICO STATALE - ROSSANO
LICEO SCIENTIFICO "ZALEUCO" - LOCRI
LICEO CLASSICO "PITAGORA" - CROTONE
LICEO CLASSICO "TELESIO" - COSENZA
ISTITUTO MAGISTRALE "MAZZINI" - LOCRI

2005
ISTITUTO COMMERCIALE "MARCONI" - SIDERNO
LICEO SCIENTIFICO "LA CAVA" - BOVALINO
LICEO GINNASIO "PITAGORA" - CROTONE
LICEO SCIENTIFICO "FERMI" - CATANZARO LIDO
ISTITUTO TECNICO "FERRARIS" - CATANZARO
LICEO SCIENTIFICO "SICILIANI" - CATANZARO

2006
ISTITUTO TECNICO COMM.LE "L. EINAUDI" - CATANZARO

m.c. – CALABRIA ORA – 7 dicembre 2006
ALL’EINAUDI GLI STUDENTI A SCUOLA DI TEATRO Entra nel vivo lo stage di “Lettura interpretata” con Pino Michienzi

IL DOMANI – 7 dicembre 2006
LA COMPAGNIA TEATRO DEL CARRO FA SCUOLA
“Lo stage di “lettura interpretata” si concluderà all’Istituto Einaudi il prossimo 15 dicembre”

Carmen Loiacono – IL DOMANI – 21 dicembre 2006
“ALL’EINAUDI OMAGGIO A CORRADO ALVARO”
“Gli studenti dell’ITC, con la Compagnia Teatro del Carro, hanno messo in scena Gente in Aspromonte nel 50enario della morte dello scrittore calabrese.
La conclusione dello spettacolo affidata a un Pino Michienzi particolarmente in forma”
[…] Una prova di non poca difficoltà per gli undici studenti, in gran parte ragazze, che hanno dovuto destreggiarsi in ruoli vari, anche maschili, al loro primissimo approccio col teatro. Il risultato era facilmente prevedibile, visto l’impegno e la dedizione con cui Michienzi e De Luca da anni lavorano con i ragazzi delle scuole: sorprendente. […] I ragazzi hanno molto lavorato sulla voce, sull’impostazione, sul tono, toccando momenti veramente alti di interpretazione.
E se si pensa che il lavoro proposto è stato il frutto di un centinaio di ore di preparazione dislocate in due mesi, i risultati sono davvero ottimi. La messa in scena ha colpito molto i presenti.

IL QUOTIDIANO - 10 gennaio 2007
“L’OMAGGIO”
Cinema e teatro su Corrado Alvaro

IL DOMANI – 11 gennaio 2007
“1915-’45…Quasi una vita” per ricordare Corrado Alvaro

Giuseppe Passafaro – CALABRIA ORA – 13 gennaio 2007
“PINO MICHIENZI RECITA ALVARO”
“Successo per la piece della Compagnia Teatro del Carro”
Sabato sera nell’Auditorium Casalinuovo la Compagnia Teatro del Carro ha presentato “Corrado Alvaro 1915-45… quasi una vita”.
Un omaggio al grande conterraneo nel cinquantesimo della scomparsa, con una rivisitazione di uno spaccato della sua vita. Quasi due ore di intenso e vibrante impegno teatrale che ha visto come protagonista, regista e coautore della sceneggiatura un grande Pino Michienzi che ha scandito, dall’alto della sua esperienza e saggezza di consumato attore teatrale, tempi, spazi e ritmi recitativi, nella esplicazione di un testo assai impegnativo.
Tutta la compagnia si è espressa ad altissimi livelli partendo da Luca Maria Michienzi, nella parte dell’alter ego di Alvaro, Federica Mancuso nelle vesti di speaker della storia del ‘900, Rosa Elia una madre ed una popolana, e su tutti la smisurata attrice Anna MAria De Luca nell’interpretazione di Laura Babini con acenti toccanti di severa quanto tenera moglie di Alvaro e madre di Cesare.[…]

Giovanni Bevacqua – IL QUOTIDIANO – 14 gennaio 2007
“PINO MICHIENZI METTE IN SCENA LA VITA DI CORRADO ALVARO”
“A Catanzaro spettacolo per le celebrazioni dello scrittore.”
[…] Uno spaccato di vita che Alvaro, interpretato magistralmente da Pino Michienzi, vive all’interno sempre della stessa stanza, all’interno della sua casa al fianco della sua compagna Laura Babini, resa magnifica dall’interpretazione di Anna MAria De Luca. Un evolversi rapido di eventi che racchiudono in sé tutta la discussa profondità intellettuale dello scrittore calabrese.[…] Un gioco di suoni ed effetti programmato con cura per una riuscita di grande effetto, che ha accompagnato nel corso dello spettacolo la vita del Michienzi-Alvaro, osservatore puntuale e attento dei caratteri e delle reazioni degli uomini.

SALVATORE G. SANTAGATA – IL QUOTIDIANO – 16 gennaio 2007
“PESSIMISMO E SPERANZA RACCHIUSI IN CENTO MINUTI”
“L’Alvaro delle antinomie di Michienzi”
[…] Si è trattato di un evento fuori dal comune. Non solo perché pensato, scritto, prodotto e interpretato interamente da calabresi – con l’unico innesto del pugliese Silvano Spadaccino, celebre musicista, che ha scritto a quattro mani con Pino Michienzi la sceneggiatura – ma perché, in cento minuti di teatro della parola, con una scenografia essenziale, ma non banale, musiche acconce ed un sapiente uso delle luci, Pino Michienzi e Anna MAria De Luca, ci hanno restituito un Corrado Alvaro, vivo, palpitante, pessimista e speranzoso, nel contesto dei tumultuosi e luttuosi avvenimenti dell’Italia tra il 1915 ed il 1945.[…] Pino Michienzi è stato capace di restituirci L’Alvaro maestro incomodo cui ripugnava la volgarità delle formule correnti, l’Alvaro, “coscienza critica della società italiana”, prima del fascismo, sotto il fascismo e dopo. Una coscienza critica esercitata, non solo nel segno della libertà civile, politica e religiosa, ma anche nel segno di quella letteratura che per lui, in una grande civiltà, doveva porsi “all’apice della cultura”. Michienzi e la De Luca, ma anche i pochissimi altri (il figlio dei due Luca Maria, Rosa Elia e Federica Mancuso, tutti molto bravi) attraverso le parole e le riflessioni di Corrado Alvaro, sono stati capaci di mostrarci, di farci quasi toccare con mano, come in quel trentennio – tra il 1915 ed il 1945 – moriva il vecchio popolo e sorgeva l’uomo moderno. Ci hanno fatto rivivere dall’interno le ambasce, le gioie, “il momento storico di cui Alvaro è il rappresentante ed il poeta”. E ci hanno fatto riflettere sulle antinomie presenti nell’opera di Alvaro, sulla compresenza di elementi apparentemente inconciliabili, sui contrasti tra la nostalgia per gli incanti della memoria e dell’infanzia e una penosa sollecitudine per le istanze e questioni dell’oggi, per le sorti dell’umanità, della libertà e della giustizia. Sono stati in grado, Pino e Anna Maria, di conciliare i due poli essenziali dell’ispirazione alvariana: la nostalgia cupa e primitiva della terra natale, della lontana San Luca, in Calabria, e l’attrazione verso un mondo parossisticamente urbano, non meno convulso e misterioso.[…]

Carmen Loiacono – IL DOMANI - 16 maggio 2007
“LE COEFORE SECONDO L’EINAUDI”
“Il laboratorio teatrale dell’Istituto tecnico porterà in scena ad Altomonte e Siracusa l’opera di Eschilo”
“L’allestimento è realizzato insieme alla Compagnia Teatro del Carro”

Giuseppe Passafaro - WWW.WEBTVBORGIA.IT
“LE COEFORE”

Giuseppe Passafaro – CALABRIA ORA – 27 maggio 2007
“LE COEFORE CALABRESI”

Carmen Loiacono – IL DOMANI – 6 giugno 2007
“L’EINAUDI IN SCENA, UNA SORPRESA”
“Per la rassegna teatro ragazzi sul palco del Politeama è salito in apertura il gruppo dell’Istituto tecnico commerciale”
“I ragazzi hanno presentato Coefore, tratto da Eschilo, regia di Pino Michienzi”
Dopo il successo registrato a Palazzolo Acreide e ad Altomonte, le “Coefore” dell’Istituto Einaudi sono approdate sul palcoscenico del Politeama. E la sorpresa è stata molteplice: prima di tutto per un Itc che si cimenta con il teatro classico greco – recitandolo pure – poi per i costumi e le maschere ideati da Anna Maria De Luca, realizzati all’interno delle stesse attività della scuola, poi ancora per la riuscita. “Figlio” del laboratorio teatrale diretto nella scuola da Pino Michienzi, lo spettacolo andato in scena è stato ben confezionato e l’intento di Michienzi sembra essere riuscito in pieno.. Dialetto, greco e italiano le lingue scelte.[…] L’effetto creato dalle ragazze tutte vestite di nero, con i vli che bene risaltavano i bei volti delle coefore calabresi, esplodeva nei movimenti striscianti, drammatici del coro che si insinuava nella scena e nelle menti dei protagonisti. Vera forza dell’opera di Eschilo, personaggio unico, il coro su cui ha lavorato Michienzi – assistente alla regia Luca Maria Michienzi – ha dato quell’impronta decisivaallo spettacolo. Ottimo il riscontro del numeroso pubblico presente al Politeama: lunghissimo e affettuoso l’applauso che ha accolto i protagonisti, Michienzi e il preside Scopelliti nel saluto finale.[…]

IL DOMANI – 15 gennaio 2008
UN “LABORATORIO DI LETTURA” NELLE SCUOLE
Sarà diretto da Pino Michienzi e da Anna Maria De Luca del Teatro del Carro

Pino Michienzi – IL QUOTIDIANO – 15 gennaio 2008
“LA SCUOLA VIVAIO CULTURALE PER LE NUOVE GENERAZIONI”
L’attore e regista Pino Michienzi spiega il progetto dei laboratori teatrali negli istituti scolastici.
Perché le scuole. L’amore per la poesia e l’arte in genere, si delinea in età giovanile, nel tempo in cui si traccia il futuro e si forma la personalità e il carattere dell’uomo di domani. La scuola e la famiglia, le due grandi istituzioni responsabili dell’educazione e della formazione culturale dei giovani, hanno un compito gravoso. Oggi assistiamo, impotenti, all’aggressività dei mass-media, i cui programmi sono assolutamente diseducativi. I reality, i talk-show e quant’altro, trasmessi dalle televisioni, continuano a fare danni dando precisi esempi di inciviltà. La scuola può e deve fare ancora molto per tentare di raddrizzare questo fenomeno. La poesia, in quanto ricerca e raggiungimento di uno stato di grazia, può essere una delle giuste cure per guarire negligenza, apatia, intolleranza, ignoranza.
I giovani sono direttamente coinvolti nel progetto con la pratica di lettura. Dopo avere ascoltato i versi e le prose dei grandi autori italiani, essi partecipano attivamente al seminario guidati dagli stessi attori. Scoprono così il piacere di leggere e di riconsultare le antologie riappropriandosi con maggiore consapevolezza e conoscenza della lingua italiana.
L’interesse dei giovani è stupefacente, se si riesce a coinvolgerli emotivamente e a far superare la barriera dell’obbligo scolastico, convincendoli che “obbligo” va tradotto in “tutela”. “Tutela dei giovani” dovrebbe essere titolata la legge, e non “Scuola dell’obbligo”, che già di suo appare restrittiva, coercitiva. La tutela serve a garantire, invece, quel bagaglio culturale che va dalla conoscenza del latino alla partita doppia o all’uso del tornio. Fra queste, è fondamentale che il giovane sia avviato alla conoscenza dei problemi sociali, spirituali e di appartenenza. Quando la corda del sentimento è toccata, vibra, e si vive un’esperienza diversa, migliore. I valori della poesia si levano a poco a poco dalla nebbia di un’iniziale incomprensione, per svelarsi e radicarsi in seguito in più profonda meditazione. E la “melodia dei ritmi poetici” serve a creare e a diffondere un’atmosfera evocativa, perché la lirica è anzitutto “canto”, come il Purgatorio di Dante, che salva le anime facendole cantare.
Avviati in questa direzione i giovani scoprono quanto la poesia è fondamentale per essere più pensanti, quanto l’uso appropriato delle parole sia indispensabile nei rapporti sociali, e come la lettura, accrescendo i valori civili e morali, migliori la sensibilità e la qualità della vita.

IL QUOTIDIANO – 18 gennaio 2008
“NELLE SCUOLE. TUTTI A LEZIONE DI CULTURA TEATRALE CON PINO MICHIENZI”

Domenico Iozzo - IL DOMANI – 17 febbraio 2008
“IL TEATRO DEL CARRO NELLE SCUOLE”
“Ha preso inizio lunedì scorso il laboratorio di lettra promosso dalla compagnia catanzarese guidata da Pino Michienzi” “L’iniziativa propone un viaggio nella letteratura italiana parallelo alle attività didattiche”
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