Leonida Rèpaci – L’ulivo che si chiama Calabria
La locandinaLa Compagnia Teatro del Carro, in collaborazione con L'A.R.DI.S. - Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario – ha presentato presso l'Antico Oratorio del Carmine di Catanzaro, la rassegna "Omaggio a Leonida Rèpaci".
Tre serate di mise en espace su uno dei più grandi autori del '900 italiano.
Rappresentazioni:
- Mercoledì 15 aprile ore 18,30 "Storia dei fratelli Rupe" (il Romanzo).
- Giovedì 16 aprile ore 18,30 "Sarmùra, l'acqua salata" (la Vita).
- Venerdì 17 aprile ore 18,30 "Calabria" (la Poesia).
La rassegna ha stimato innanzi tutto un dato fondamentale: far conoscere ai giovani il grande intellettuale calabrese, apprezzato non solo per avere scritto la monumentale "Storia dei fratelli Rupe", ma per essere stato uno dei rappresentanti più alti e qualificati della cultura nazionale. Fondatore del premio letterario Viareggio, Rèpaci, l'ultimo romantico calabrese, (Palmi 1898 - Roma 1985), fu amico e collaboratore di Gramsci e redattore dell'Unità fino al 1926, quando sarà arrestato per attività antifascista. Autore di oltre cinquanta volumi di viaggi, teatro, saggistica, critica d'arte, polemica culturale e militanza politica, l'opera di Rèpaci si può definire autobiografica e si identifica soprattutto con la "Storia dei Rupe" (premio "Bagutta" 1932 e "Villa S. Giovanni" 1958), vicenda di una famiglia calabrese della media borghesia provinciale, che esprime il travaglio del tempo attraverso esperienze sociali, spirituali e psicologiche dei primi sessanta anni del Novecento.
Interpreti: Pino Michienzi, AnnaMaria De Luca, Luca Maria Michienzi, Rosa Elia, Vanessa Curto, Ketty Galiano. Scene e costumi: Mananà & Roby 4P. Musicisti: Angelo Pisani, Franco Eco, Bruno Tassone, Sergio Schiavone. Adattamenti e regia: Pino Michienzi.
LA CRITICA

MY CATANZARO - 7 aprile 2009
OMAGGIO A LEONIDA REPACI - 15/17 APRILE 2009 - ORATORIO DEL CARMINE

La Compagnia Teatro del Carro, in collaborazione con L'A.R.DI.S. - Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario - presenta presso l'Antico Oratorio del Carmine di Catanzaro, la rassegna "Omaggio a Leonida Repaci", che comprende tre serate di mise en espace su uno dei più grandi autori del '900 italiano. Rappresentazioni:
- Mercoledì 15 aprile ore 18,30 "Storia dei fratelli Rupe" (il Romanzo).
- Giovedì 16 aprile ore 18,30 "Sarmùra, l'acqua salata" (la Vita).
- Venerdì 17 aprile ore 18,30 "Calabria" (la Poesia).
La rassegna stima innanzi tutto un dato fondamentale: far conoscere ai giovani il grande intellettuale calabrese, conosciuto e apprezzato non solo per avere scritto la monumentale "Storia dei fratelli Rupe", ma per essere stato uno dei rappresentanti più alti e qualificati della cultura nazionale. Fondatore del premio letterario Viareggio, Rèpaci, l'ultimo romantico calabrese, (Palmi 1898 - Roma 1985), fu amico e collaboratore di Gramsci e redattore dell'Unità fino al 1926, quando sarà arrestato per attività antifascista. Autore di oltre cinquanta volumi di viaggi, teatro, saggistica, critica d'arte, polemica culturale e militanza politica, l'opera di Rèpaci si può definire autobiografica e si identifica soprattutto con la "Storia dei Rupe" (premio "Bagutta" 1932 e "Villa S. Giovanni" 1958), vicenda di una famiglia calabrese della media borghesia provinciale, che esprime il travaglio del tempo attraverso esperienze sociali, spirituali e psicologiche dei primi sessanta anni del Novecento. Interpreti: Pino Michienzi, AnnaMaria De Luca, Luca Maria Michienzi, Rosa Elia, Vanessa Curto, Ketty Galiano. Scene e costumi: Mananà & Roby 4P. Musicisti: Angelo Pisani, Franco Eco, Bruno Tassone, Sergio Schiavone. Adattamenti e regia: Pino Michienzi.

Redazione - IL FATTOONLINE.IT - 7 aprile 2009
OMAGGIO A LEONIDA REPACI


CALABRIA ORA – 8 aprile 2009
TRE MISE EN ESPACE PER REPACI


ILDOMANI.IT 8 aprile 2009
CATANZARO - OMAGGIO A LEONIDA REPACI, RASSEGNA

L'idea della Compagnia Teatro del Carro è quella di far conoscere ai giovani il grande intellettuale calabrese

IL QUOTIDIANO – 11 aprile 2009
ALL’ORATORIO DEL CARMINE – OMAGGIO IN TEATRO A LEONIDA REPACI


CATANZAROINFORMA.IT – 11 aprile 2009
OMAGGIO A LEONIDA REPACI. RASSEGNA DELLA COMPAGNIA TEATRO DEL CARRO.

Tre serate di mise en espace su uno dei più grandi autori del ‘900 italiano all’antico Oratorio del Carmine.

GAZZETTA DEL SUD – 14 aprile 2009
ALL’ORATORIO DEL CARMINE – AL VIA LA RASSEGNA SU LEONIDA REPACI


IL QUOTIDIANO – 15 aprile 2009
TRE SERATE DEDICATE A LEONIDA REPACI - DA OGGI AL CARMINE


ONDA CALABRA - 15 aprile 2009
"OMAGGIO A LEONIDA REPACI"


NEWS MONTEPAONE WEB - 15 aprile 2009
La Compagnia Teatro del Carro, in collaborazione con L'A.R.DI.S. – Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario– presenta presso l'Antico Oratorio del Carmine di Catanzaro, la rassegna "Omaggio a Leonida Repaci", che comprende tre serate di mise en espace su uno dei più grandi autori del '900 italiano.

SOVERATO WEB - SPETTACOLO - 7 aprile 2009
RASSEGNA "OMAGGIO A LEONIDA REPACI"
TUTTO QUI – 16 aprile 2009
SARMÙRA, L’ACQUA SALATA - OMAGGIO A LEONIDA REPACI

Interpreti: Pino Michienzi, AnnaMaria De Luca, Luca Maria Michienzi, Rosa Elia, Vanessa Curto, Ketty Galiano. Scene e costumi: Mananà & Roby 4P. Musicisti: Angelo Pisani, Franco Eco, Bruno Tassone, Sergio Schiavone. Adattamenti e regia: Pino Michienzi

Luigi Mariano Guzzo – IL QUOTIDIANO – 19 aprile 2009
PINO MICHIENZI E LA COMPAGNIA DEL CARRO PROTAGONISTI ALL’ORATORIO DEL CARMINE.

La tre giorni dedicata a Repaci. La rassegna è stata patrocinata dall’A.R.DI.S.
…Quando incontriamo Pino Michienzi, il grande attore e regista catanzarese, è appena sceso dal palcoscenico dopo aver magistralmente interpretato, insieme alla Compagnia Teatro del Carro, alcuni brani, nove per la precisione, dello scrittore calabrese Leonida Repaci… La serata di venerdì l’ultima di una tre-giorni tributata a Repaci, ha focalizzato la poesia del grande cantore. Eppure “Quando fu il giorno della Calabria”, così a prima vista, sembra avere poco di poesia. Appare come un racconto non in versi. Ma Michienzi spiega subito uno dei tratti distintivi di Repaci: “La sua prosa è poesia e la sua poesia è prosa” Non c’è quindi tra le due forme di espressione una separazione netta e precisa. Le parole di Repaci ti sfiorano il volto per la loro musicalità nella sistemazione organica del testo, ma ti colpiscono allo stesso tempo come un pugno nello stomaco per la carica espressiva che contengono e per la curata ricerca sintattica… Sono vocaboli forti, taglienti, rudi, come rude è il contesto della popolazione calabrese in cui vengono calati… “Alcuni brani sono un manifesto sociale”, non ha paura di dire Pino Michienzi… La musica soffusa di sottofondo regala all’atmosfera un senso magico e di misterioso insieme. Al centro dello spettacolo, dell’intera rappresentazione, l’interesse ricade sulla parola di Repaci. E’ parola che rigenera, che plasma, che modella, che trasforma, che ti cava l’animo. Nel nostro frenetico mondo fatto di apparenza, di illusioni, di frastuoni e di trambusti, la scelta del teatro del Carro può sembrare quasi anacronistica, ora che la parola, presentata nuda e spoglia, è svuotata di significato. Ma il pubblico invece ha apprezzato e pure molto: una conferma è venuta dagli applausi ininterrotti, quasi a non voler più terminare, di fine spettacolo…

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